Rapina a mano armata in banca a Forlì, ma l’obiettivo era il furgone portavalori

(Sesto Potere) – Forlì – 10 gennaio 2018 – Questa mattina, verso le 8.30, due banditi armati di pistola hanno tenuto in ostaggio – legati e imbavagliati – il personale della filiale di Banca Intesa San Paolo dell’Ospedaletto, sede di via Zampeschi 22. I malviventi potevano contare sull’appoggio di un terzo uomo che fungeva da palo fuori dai locali dell’istituto di credito.

rapina a mano armata

Per assicurarsi il silenzio i banditi hanno tenuti prigionieri anche alcuni cittadini che si trovavano in due locali adiacenti: un bar ed un ristorante.

I malviventi si sono impossessati del contenuto in denaro della cassaforte , ma il bottino è ancora in via di quantificazione.

Completata l’opera i ladri si sono dati alla fuga in auto in direzione via Punta di Ferro, area del Centro Commerciale, dove li attendeva un altro complice alla guida di un ‘ auto “pulita”. Sul caso – avvisati dai dipendenti della banca –  indagano i  Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì che hanno subito acquisito le immagini delle videocamere di sorveglianza.

A ridosso del fatto s’è levato in volo anche un elicottero del Nucleo Operativo e Radiomobile dei carabinieri della Compagnia di Forlì nel tentativo di “coprire” le vie di fuga del nostro territorio.
Ma ancora dei malviventi nessuna traccia.

lo giudice

Su questo episodio di cronaca interviene  il segretario regionale del sindacato Ugl Sicurezza Civile dell’Emilia-Romagna e capo dell’Utl dell’Ugl di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna , Filippo Lo Giudice,  spiegando che: “Solo per un caso ed una serie di coincidenze, un ritardo di pochi minuti, i malviventi non  hanno preso di mira il furgone portavalori che doveva raggiungere la banca in mattinata depositando almeno due milioni di euro. Ne poteva sorgere uno scontro a fuoco. Ed è arrivato il momento di adottare severe misure di sicurezza. Dunque chiederemo al prefetto di Forlì di  convocare un tavolo straordinario per trattare il problema delle condizioni di lavoro delle guardie giurate e della sicurezza dei portavalori”.

“Considerati i tanti episodi di violenza a danno della categoria delle guardie giurate che si sono registrati anche in Romagna , si rende necessario mettere mano a livello nazionale al cosiddetto decreto Maroni che permette alle aziende di mandare anche soltanto una guardia giurata in pattuglia o in servizio di ronda, a differenza delle forze dell’ordine che svolgono in servizio in coppia, per garantirsi un’adeguata difesa. E dobbiamo rendere prassi l’invio di almeno tre guardie giurate nei servizi di portavalori. Una misura che riteniamo minima se si pensa che alcune aziende , per risparmiare sui costi , inviano soltanto una guardia giurata o al massimo due nel furgone per il trasporto contanti, rendendo più facile la vita alla criminalità”: afferma Filippo Lo Giudice, segretario del sindacato più rappresentativo a livello locale e nazionale  della categoria delle guardie giurate.

L’Ugl  chiede non soltanto alla Prefettura ma anche alle forze dell’ordine di Forlì-Cesena, di segnalare il problema al ministero dell’Interno e al Parlamento, aggiungendo:  “Verificheremo le misure che verranno adottate a tutela dei lavoratori del settore, visto che sempre più spesso le guardie giurate sono   abbandonate a se stesse a favore dei guadagni delle aziende”: ha concluso il segretario regionale  del sindacato Ugl Sicurezza Civile dell’Emilia-Romagna e dell’Ugl di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna Filippo Lo Giudice.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *