Voto italiani all’estero, schede elettorali con pubblicità? Fake news

(Sesto Potere) – Roma – 23 febbraio 2018 –  In questi giorni stanno arrivando agli italiani all’estero le schede elettorali per partecipare alle elezioni politiche del 4 marzo.  La legge sul voto degli italiani all’estero (la 459 del 2001) prevede che le schede siano inviate non firmate e saranno vidimate con il bollo solo al seggio, durante lo scrutinio.

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In queste ore sta circolando in Rete una notizia secondo la quale un cittadino italiano di Savona residente a Edimburgo e regolarmente iscritto all’Aire – Anagrafe Italiani residenti all’estero avrebbe ricevuto un plico contenente, oltre alla scheda elettorale, anche alcuni volantini di propaganda politica.
Il Consolato Italiano di Londra ha confermato di essere titolato alla distribuzione delle schede elettorali in vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, dissociandosi da qualsiasi iniziativa di propaganda politica: ricorda la Polizia delle comunicazioni.

In realtà la spedizione dei plichi era contestuale ma non riconducibile allo stesso mittente!
Ovvero, si è trattato di una doppia spedizione una a cura dell’ufficio consolare e l’altra a cura di una forza politica che “sponsorizzava” i propri candidati. I contenuti (schede per il voto e “santino” elettorale) non erano nella stessa busta, ma in due buste differenti! Dunque è falsa la notizia che i partiti stanno usando i plichi del ministero per veicolare la propaganda elettorale.

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Per il polverone mediatico scoppiato sul web il Commissariato di P.S. on-line parla di una “notizia fuorviante”.

Semplicemente i partiti hanno per legge accesso agli elenchi degli elettori che votano all’estero.

Per evitare di cadere nella trappola delle fake news il Commissariato di P.S. on-line lancia alcuni utili consigli: in caso di titolo particolarmente sensazionale, leggere bene il contenuto dell’articolo che potrebbe non corrispondere a quanto evidenziato nel titolo; verificare a quando risale la notizia: molto spesso le fake news sono riproposte ciclicamente e in rete è possibile verificare il momento iniziale di diffusione; verificare altre fonti quali testate giornalistiche accreditate.

Nel dubbio, il Commissariato di P.S. on-line  consiglia di segnalare la presunta falsa notizia sul sito web  www.commissariatodips.it

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