Trivellazioni in Adriatico, “conflitto di interessi” fra Italia e Croazia

(Sesto Potere) – Rimini – 15 giugno 2014 – “Le risorse naturali e il turismo sono il nostro vero petrolio”. Così dichiara Barbara Degani ribadendo la posizione espressa dal Ministro Galletti nell’incontro con l’ambasciatore della Croazia sulle trivellazioni in Adriatico. “Abbiamo una legge tra le più rigide d’Europa che va applicata, perché l’Adriatico deve essere salvaguardato come ecosistema marino e come grande risorsa per l’economia turistica. Il semestre europeo – conclude Degani – sarà una straordinaria occasione per trovare su questa importante problematica un sistema di regole condiviso”.

piattaforma-gas-petrolio

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Il problema però è noto. In alto Adriatico entro il 2019 potrebbero sorgere diciannove nuove piattaforme offshore per l’estrazione degli idrocarburi.  Le ispezioni ‘propedeutiche’ portate avanti l’autunno scorso dall’ultima società incaricata, la norvegese Spectrum, avrebbero  contribuito alla moria di tartarughe Caretta Caretta  e delfini nell’area: secondo la denuncia di associazioni ambientaliste.

Il deputato PD riminese Tiziano Arlotti nelle scorse settimane ha firmato la risoluzione che impegna il governo a vietare le trivellazioni in mare entro le 12 miglia dalla costa, rivedere il sistema delle autorizzazioni delle attività di ricerca di idrocarburi garantendo una maggiore tutela dell’ambiente e individuare una regolamentazione internazionale delle attività estrattive e di esplorazione degli idrocarburi attraverso un’apposita Conferenza dei Paesi rivieraschi.

Nel corso dell’audizione sulla green economy tenutasi il 10 giugno nelle commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera, il ministro è tornato a margine sulla questione della ricerca e delle perforazioni in mare, confermando l’impegno ad applicare con la massima severità le leggi vigenti, che ha definito tra le più stringenti e cautelative a livello europeo. Il ministro ha anche aggiunto che se il Parlamento ritiene che non vadano fatte trivellazioni e approverà una legge sul punto, verrà naturalmente applicata la nuova norma.

“Intanto la risoluzione da me sottoscritta impegna l’esecutivo a sospendere qualsiasi procedura estrattiva entro le 12 miglia dalla costa e a introdurre specifiche norme a maggiore tutela dell’ambiente per le attività al di fuori di tale fascia nell’Adriatico e nel Mediterraneo. Qualsiasi azione di trivellazione dovrà inoltre essere preceduta da una Conferenza fra gli Stati a carattere vincolante. Anche la normativa europea va rivista e occorre studiare dettagliatamente gli effetti delle attività estrattive sul nostro ecosistema marino. L’Adriatico è un mare che ha nelle attività turistiche fra le altre cose il bacino più importante d’Europa. La salvaguardia anche da questo punto di vista è fondamentale”: aggiunge il deputato PD riminese Tiziano Arlotti .

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