Sono i bimbi i grandi lettori in Italia, 8 su 10 utilizzano gli smartphone

(Sesto Potere) – Roma – 11 marzo 2018 – Ai bambini piace (tanto) leggere. Quasi 7 su 10, per la precisione il 69% degli 0-13enni, apprezzano i libri più della media («molto» + «abbastanza»). Sono le prime indicazioni che emergono dall’indagine presentata   a Tempo di Libri, la Fiera internazionale dell’Editoria in programma fino al 12 marzo a fieramilanocity a Milano.

bimba che legge

La ricerca, sviluppo dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sui consumi culturali, condotta in collaborazione con Pepe Research, fotografa la fascia dei lettori tra 0-13 – e, con un focus specifico che colma il vuoto di informazioni sulle abitudini di lettura, generi e numero di libri (o ebook,) letti, rapporto con i genitori in questa attività e con le tecnologie che ci sono nella fascia 0-5 anni, configurandosi come un vero e proprio osservatorio da cui indagare gli andamenti della lettura nella fase più delicata che delinea lo spartiacque dal diventare da grandi lettori o non lettori.

La lettura però fa parte della vita di quasi tutti i bambini. Se sono il 69% i bambini che amano tanto leggere, è però l’82% degli 0-13enni che nei 12 mesi precedenti ha sfogliato un albo illustrato, letto un libri di carta o tattile, letto un ebook, un audiolibro, usato un’app a contenuto editoriale (mentre la media italiana nella fascia 14-75 anni è 65%). È il 59% dei bambini 0-3 anni a «leggere» (o a manipolare libri tattili, libri attivi, pop-up, ecc.), che sale al 92% di quelli tra 4 e 6 anni, per poi iniziare a calare: 91% tra 7 e 9, l’88% tra i 10-14enni
Ma come leggono i più piccoli? Il bambino ricerca una prima autonomia nella lettura già tra i 4-6 anni (il 3%), ma è tra i 7-9 anni che l’indipendenza raggiunge il 33% fino a esplodere all’84% tra i 10-13enni.

Ci sono differenze tra maschi e femmine. Alcuni elementi caratterizzano i comportamenti di lettura anche tra i più piccoli, come la prevalenza della lettura dei libri di carta tra le bambine (li scelgono il 77% delle bambine e il 75% dei maschi). Il 19% dei maschi utilizza le App, mentre le ragazze si fermano al 9%. Gli e-book sono letti dal 13% dei maschi e dal 9% delle femmine.

Con il crescere insieme dell’età è la lettura di e-book a conquistare attenzione: coinvolge l’1% dei bambini tra i 4-6 anni, diventa il 10% tra i 7-9enni, fino a raggiungere il 25% dei 10-13enni. Anche l’uso delle App subisce una crescita dal 2% dei più piccoli (0-3 anni) al 22% dei 4-6 anni, per attestarsi al 21% tra i 7-13enni.

bimba che legge

Nelle fasce 4-6 e 7-9 anni i lettori sono 9 su 10: il 92% dei bambini in età prescolare e il 91% di quelli ai primi anni delle elementari.

Qual è il ruolo che gli adulti svolgono nella lettura dei figli? Quasi sei bambini su dieci (il 59%) leggono i libri con gli adulti. La presenza del genitore è più forte soprattutto tra i più piccoli: tra 4-6 anni leggono insieme a un adulto quasi la totalità dei bambini (il 97%); percentuale che si riduce al 79% appena il bambino acquisisce le prime competenze alfabetiche in questo modo inizia a esercitare pienamente la sua autonomia tra i 7-9anni.

Ma con chi leggono? La maggioranza con la mamma (il 59%) ma anche con entrambi i genitori (il 34%). Meno incisiva l’incidenza degli insegnanti: un bambino su due tra i 7 e i 13 anni non legge libri (esclusi quelli scolastici, ovviamente) suggeriti dai docenti. Si tratta per la precisione del 52% dei bambini, percentuale che sale al 64% tra i 7-9 anni. Sono le età in cui i bambini preferiscono scegliere i libri da soli (per il 54%) o insieme ai genitori (il 43%).
La ricerca rileva non solo la lettura ma anche i comportamenti dei più piccoli rispetto dell’ambiente che li circonda.

La tecnologia in casa fa parte della loro vita: otto bambini su dieci tra i 7-9 anni utilizza gli smartphone e di questi il 32% lo fa già da solo. L’indipendenza è ancora maggiore tra i 10-13 anni in cui il 91% dei bambini usa gli smartphone, e di questi il 79% lo fa in completa autonomia. Del resto quasi un genitore su tre (il 31%) acquista oggetti tecnologici per la casa soprattutto per i figli (il 4% su loro richiesta e il 24% anche se non richiesti).

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