Smog, Commissione UE deferisce l’Italia, le Regioni del bacino padano mobilitate

(Sesto Potere) – Bologna – 18 maggio 2018 – La Commissione Europea il 17 maggio ha deciso di deferire Francia, Germania, Ungheria, Italia, Romania e Regno Unito alla Corte di giustizia dell’UE per il mancato rispetto dei valori limite stabiliti per la qualità dell’aria e per aver omesso di prendere misure appropriate per ridurre al minimo i periodi di superamento.

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La Commissione sta inoltre inviando lettere di costituzione in mora complementari a Germania, Italia, Lussemburgo e Regno Unito, per aver violato le norme dell’UE in materia di omologazione dei veicoli.

La Commissione ha deciso di deferire Francia, Germania e Regno Unito alla Corte di giustizia dell’UE per il mancato rispetto dei valori limite per il biossido di azoto (NO2), e per aver omesso di prendere le misure appropriate per ridurre al minimo i periodi di superamento.

Ungheria, Italia e Romania sono state deferite alla Corte di giustizia per via dei livelli costantemente elevati di particolato (PM10). I limiti stabiliti dalla legislazione dell’UE sulla qualità dell’aria ambiente  dovevano essere raggiunti rispettivamente nel 2010 e nel 2005.

I 6 Stati membri in questione non hanno presentato misure credibili, efficaci e tempestive per ridurre l’inquinamento entro i limiti concordati e quanto prima possibile, come richiesto dalla normativa dell’UE. La Commissione ha pertanto deciso di procedere con un’azione legale.

La Commissione sta prendendo ulteriori iniziative nell’ambito delle procedure di infrazione contro 4 Stati membri per aver violato le norme dell’UE in materia di omologazione dei veicoli a motore. La

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Commissione ha deciso in data odierna di inviare ulteriori lettere di costituzione in mora a Germania, Italia, Lussemburgo e Regno Unito.

In totale, vi sono 13 casi d’infrazione per superamento dei limiti di Biossido di azoto (NO2)  in corso nei confronti degli Stati membri (Austria, Belgio, Repubblica ceca, Germania, Danimarca, Francia, Spagna, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Polonia, Portogallo e Regno Unito).

E in Italia in 28 zone di qualità dell’aria, comprese le regioni Lazio, Lombardia, Piemonte e Veneto, i valori limite giornalieri di Particolato (PM10) sono stati costantemente superati, arrivando nel 2016 fino a 89 giorni.

Alla luce di questo provvedimento della Commissione Europea che dispone il deferimento dell’Italia alla Corte di giustizia europea per i superamenti dei limiti di  particolato (PM10)   gli assessori all’Ambiente delle quattro principali Regioni della Pianura Padana (Lombardia, Raffaele Cattaneo; Piemonte, Alberto Valmaggia; Emilia-Romagna, Paola Gazzolo; e Veneto, Gianpaolo Bottacin) hanno sottoscritto una nota congiunta  dove si ricorda che: nei giorni scorsi per i territori di competenza è entrato in azione il protocollo di monitoraggio comune antismog, che  in rete con altri 14 partner italiani e internazionali sono in corso di adozione le azioni previste nel progetto   Prepair  finanziato nell’ambito del programma Life 2014-2020, che verranno adottate misure per ridurre le emissioni grazie ad unfinanziamento di 16 milioni di euro e che: “I trend delle concentrazioni di Pm10 nel bacino padano  parlano chiaro: negli ultimi 15 anni i livelli si sono significativamente ridotti, nonostante le condizioni meteorologiche e geografiche della valle del Po che incidono sulla formazione e la dispersione degli inquinanti.”

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