Sequestrato al Sud aceto balsamico di Modena contraffatto

(Sesto Potere) – Modena – 7 febbraio 2018 – ​I Finanzieri della Tenenza di Mola di Bari, nel contesto di una più ampia attività di contrasto alle frodi agroalimentari hanno scoperto una truffa nel settore della produzione dell’aceto balsamico di Modena perpetrata mediante l’illecito impiego di ingenti quantitativi di mosti di uve da tavola a basso prezzo.

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Il disciplinare di produzione di tale prodotto ad Indicazione geografica protetta (IGP) prevede l’esclusivo impiego di particolari vitigni di uve da vino pregiate aventi un prezzo superiore di circa 30 – 40 %.

L’attività, condotta in collaborazione con i funzionari del Dipartimento dell’ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari di Bari, si è conclusa con il sequestro di oltre 13,5 mila ettolitri di mosto di uve da tavola pronti per essere trasformati in aceto balsamico di Modena.

Il risultato è stato conseguito a seguito di meticolose investigazioni che hanno portato alla scoperta di un deposito abusivo di mosto di uve da tavola, quantificato in oltre 7 mila ettolitri, detenuto completamente “in nero” in una vecchia cantina in disuso nella zona industriale di Rutigliano (BA) dalla quale, in piena notte, uscivano autocisterne cariche di prodotto con destinazione una cantina vinicola di una società di Cerignola (FG) deputata alla produzione in frode dell’aceto balsamico di Modena.

Tre imprenditori sono stati denunciati all’A.G. per truffa aggravata, frode in commercio e contraffazione della denominazione di origine dei prodotti agroalimentari. Al titolare del deposito abusivo è stata, altresì, contestata una sanzione pecuniaria prevista dalla normativa di settore pari a 90 euro per ettolitro

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di prodotto non giustificato da alcuna documentazione.

L’attività di servizio, in attesa degli sviluppi di carattere tributario, è diretta soprattutto alla tutela dei consumatori e delle aziende di settore che operano nella totale legalità.

Per l’esito dell’operazione esprime grande soddisfazione il Consorzio di tutela dell’Aceto Balsamico di Modena: “Abbiamo appreso la notizia relativa all’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Bari in collaborazione con l’ICQRF di Bari che ha portato al sequestro di 13.500 ettolitri di succo d’uva da tavola venduto come mosto d’uva da vitis vinifera, cioè come prodotto idoneo alla produzione in generale di vino e in particolare anche di Aceto Balsamico di Modena. Si tratta, non tanto di una sofisticazione alimentare, ma di una vera e propria frode in commercio finalizzata alla commercializzazione di un prodotto di valore economico decisamente inferiore a quello del mosto d’uva, prodotto di maggior valore in quanto idoneo alla produzione di prodotti di alta qualità come l’Aceto Balsamico di Modena.”

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