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Se tutte le donne in Italia incrociassero le braccia andrebbero in fumo 2 miliardi di euro in un giorno

(Sesto Potere) – Monza, 19 marzo 2017 Se tutte le donne in Italia incrociassero le braccia andrebbero in fumo 2 miliardi di euro. Questa la stima della Camera di commercio di Monza e Brianza sul lavoro prodotto dalle donne lavoratrici in Italia, complessivamente 9,5 milioni, tra dipendenti e imprenditrici.

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E questo senza considerare il lavoro domestico, per cui le “quote rosa” contribuiscono di più rispetto agli uomini. Nelle coppie dove entrambi i partner lavorano, infatti, la quota del lavoro familiare – che include i lavori di casa, la cura dei bambini, l’assistenza e la spesa – che grava sulle donne corrisponde al 69,1% con punte che toccano il 94,9% per lavare e stirare, la faccenda domestica che gli uomini evitano di più.

La spesa è invece la voce più “bilanciata”, l’indice del 56,6% indica che esiste una quasi condivisione tra uomini e donne quando si tratta di riempire il carrello. In Piemonte maggior condivisione delle faccende di casa, in Puglia il carico grava di più sulle donne.

Tutto questo emerge da stima e elaborazioni della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat e Registro imprese.

L’occupazione femminile Sono oltre 9,5 milioni le donne occupate in Italia e rappresentano il 41,7% sul totale, al terzo trimestre 2016. Poche le donne dirigenti: poco più di 1 carica dirigenziale su 4 appartiene ad una donna. Percentuale più alta di donne occupate in Trentino Alto Adige , Valle d’Aosta ed Emilia-Romagna , dove rappresentano rispettivamente il 45,1% ,  il 45,5% e il 45,0% degli occupati. Per numero assoluto di imprese: prima la Lombardia, poi il Lazio e  al terzo posto l’Emilia-Romagna, seguita dal veneto. In Lombardia la quota si attesta al 42,6%, era il 43,2% nel 2015, con 1,8 milioni di

donna al lavoro

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donne al lavoro. Sopra la media regionale, Milano (45,1%), Monza e Brianza (43,3%), Pavia (43,9%) e Varese (43,4%). Questi dati emergono da  stima ed elaborazioni della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat e Registro imprese.

Il commento “Nel mondo del lavoro la parità si sta faticosamente raggiungendo, anche se i dati ci dicono che ancora per le posizioni dirigenziali e di vertice, così come nell’impresa, la dimensione femminile non è oggi adeguatamente rappresentata e solo talvolta valorizzata. Sono un patrimonio unico di competenze e di produttività che va assolutamente promosso e incoraggiato, nonché spinto a misurarsi attraverso il fare impresa anche in quei settori che tradizionalmente sono associati agli uomini. Le donne hanno il diritto di esprimersi con il lavoro, senza dover rinunciare al proprio ruolo nella vita familiare, attraverso nuovi strumenti di conciliazione che non rendano questo doppio ruolo un peso ma anzi un’opportunità e una forma di realizzazione” : ha dichiarato Mina Pirovano Presidente del Coordinamento Regionale dei Comitati per l’Imprenditoria femminile Lombardi e del Comitato della Camera di commercio di Monza e Brianza.

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