Scuole, Tullia Bevilacqua (Ugl Emilia-Romagna): “manutenzione inadeguata in Italia per 1 scuola su 4. Quanti sono gli edifici non a norma in Emilia-Romagna?”

(Sesto Potere) – Bologna –  14 settembre 2018 – Lunedì inizia il nuovo anno scolastico. Pochi giorni fa   l’ Anp, l’ Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici della Scuola   ha scritto   al governo lanciando l’allarme sul problema della sicurezza nelle scuole. Un problema che riguarda almeno 8 milioni di studenti, per lo più minori,  e  un milione di lavoratori. La  messa in sicurezza degli edifici scolastici italiani è una priorità non più rinviabile vista la  media di 44 crolli all’anno,  1 scuola su 4 che presenta manutenzione inadeguata e solo il 3% che può vantare un buono stato di manutenzione.

classe scolastica

“Alla luce di questa segnalazione, e in vista dell’apertura delle scuole anche in Emilia-Romagna,   chiediamo agli organismi competenti, alla Regione ed all’ Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna la mappa aggiornata dello stato dell’arte, il numero di controlli effettuati negli istituti scolastici, la messa a norma integrale delle scuole, anche e soprattutto sul versante dell’antisismica e l’elenco delle nuove scuole che dovrebbero sorgere nel nostro territorio regionale e con quali fondi”: chiede Tullia Bevilacqua, segretario generale Ugl Emilia-Romagna

“Non dobbiamo attende una tragedia per renderci conto dell’urgenza della questione, visto che l’associazione nazionale dei presidi ci ricorda che in tutta Italia il 23% delle scuole presenta uno stato di manutenzione del tutto inadeguato. Vorremmo sapere se in Emilia-Romagna la situazione è migliore o peggiore. Un’informazione che a questo punto si rende necessaria per i lavoratori della scuola, gli studenti e le stesse famiglie degli alunni”: aggiunge Tullia Bevilacqua.

Le statistiche fornite dall’ Anp,  sono impietose:  la media nazionale di investimento in manutenzione straordinaria annua per singolo edificio degli ultimi 5 anni è di 20.535 euro. Oltre il 41% delle scuole si trova in zona sismica 1 e 2 e solo il 12,3% delle scuole presenti in queste aree risulta progettato o adeguato alla normativa tecnica di costruzione antisismica. Nel 18% delle scuole a più piani, non sono presenti scale di sicurezza, né vi sono uscite di sicurezza sui corridoi. Addirittura, il 50% delle scuole non ha mai ricevuto dall’ente proprietario il certificato di idoneità statica, di collaudo statico, di agibilità e di prevenzione incendi. Gli impianti elettrici sono completamente a norma in meno di

Tullia-Bevilacqua

un’aula su quattro e soltanto nel 15% delle palestre e nel 9% delle mense.

Questo allarme conferma le preoccupazioni evidenziate più volte da un’altra associazione autorevole come CittadinanzAttiva.

“Stiamo parlando di centinaia di scuole, anche in Emilia-Romagna , costruite antecedentemente  la  legislazione antisismica del 1974 e soprattutto prima del decreto del   2008 che disciplina le nuove norme tecniche per le costruzioni. Una legge molto diversa da quella che si applicava 50 anni fa. L’ingegneria sismica è una scienza piuttosto recente, e allora si sapeva molto meno di quanto si sa oggi. Le leggi attuali sono molto più avanzate, con criteri di progettazione diversi e una maggiore cura dei particolari costruttivi. Inoltre una struttura con più di 50 anni va controllata, per verificare qual è lo stato di conservazione dei materiali e se vi sono segni di deterioramento. Quindi è doveroso fornire una mappa aggiornata dell’edilizia scolastica in Emilia-Romagna ed eventualmente mettere in cantiere progetti di ammodernamento e messa a norma”: aggiunge  Tullia Bevilacqua.

classe scolastica

Con queste premesse l’Ugl dell’Emilia-Romagna sollecita a fornire informazioni aggiornate il presidente della giunta regionale, l’assessore regionale alla scuola ed il responsabile dell’ Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna.

Sull’intera questione incombe, inoltre,  un altro problema:  il nuovo governo M5S/Lega  ha chiuso un mese fa “Italia Sicura”,  la struttura aperta a Palazzo Chigi che coordinava tutti i ministeri coinvolti sulla messa in sicurezza del territorio . Non è stato rinnovato il mandato della Struttura di Missione per la riqualificazione dell’edilizia scolastica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che  aveva prodotto un investimento di 10 miliardi per l’edilizia scolastica di cui oltre 5 già spesi da Comuni, Province e  Città Metropolitane per interventi di messa in sicurezza e realizzazione delle scuole e l’edificazione di oltre 300 nuovi edifici scolastici in tutta Italia.

“La questione dei finanziamenti è centrale in tutta questa vicenda e dunque chiediamo a governo e Regione precise rassicurazioni sui fondi promessi e quelli messi in preventivo  per  offrire a docenti, studenti e famiglie   istituti scolastici migliori e soprattutto … sicuri”:   conclude il segretario generale Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua

 

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