Scandalo, servizi porno e calcio: 8 milioni di euro spesi dai cellulari di sindaci, assessori e dirigenti della P.A.

(Sesto Potere) – Roma – 8 agosto 2017 – I telefoni di Stato non vengono utilizzati da personalità e funzionari pubblici, sindaci, assessori , dirigenti della P.A.  e dei ministeri o funzionari statali in generale per finalità istituzionali, ma anche per servizi che nulla hanno a che vedere con la pubblica utilità. Si parla di quasi 8 milioni di euro (7,7 milioni di euro) letteralmente buttati al vento – in un arco temporale compreso fra il 2012 ed il 2017 – per servizi telefonici a sfondo sessuale, oroscopi, calcio, scommesse online e addirittura televoto per i tanti festival , come Sanremo. 

telefono cellulare

telefono cellulare

Uno   scandalo vero e proprio  che riguarda i cellulari in dotazione alle amministrazioni pubbliche svelato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla digitalizzazione dell’Amministrazione pubblica, analizzando i 401.839 cellulari a carico dello Stato.Soltanto per avere un’idea di questa situazione s’è accertato che 12mila dipendenti pubblici hanno attivato l’abbonamento Serie A Tim per avere le notizie sul calcio, quasi 1000 hanno attivato il servizio chiamato “SexyLand“; altri 665 funzionari si sono  abbonati a “Le Porno Erasums“; e altri 564 hanno sottoscritto abbonamenti  a “Video Hard casalinghi“. Migliaia di telefonate  registrate per il televoto di Sanremo, telefonate ai call center per comprare biglietti dei concerti e addirituttura  sms solidali, inviati con i soldi della Pubblica amministrazione.

utilizzo telefono cellulare

utilizzo telefono cellulare

Su questo ennesimo scandalo che s’è abbattuto sulla Pubblica amministrazione e la classe politica con milioni di soldi pubblici, una media di quasi due milioni all’anno, utilizzati per fini personali il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, in cui si chiede di acquisire lo studio della Commissione sulla digitalizzazione e individuare i dipendenti coinvolti negli illeciti, procedendo nei loro confronti per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato.

“Si scopre che i telefoni di Stato non vengono utilizzati per finalità istituzionali, ma per servizi che nulla hanno a che vedere con la P.A. – ha commentato  il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Ogni abbonamento a servizi telefonici porno oppure ad oroscopi, ricette, calcio, ecc. , viene pagato dai cittadini, i cui soldi finiscono per finanziare tali spese da parte di funzionari e dipendenti delle amministrazioni pubbliche cui è concesso il telefonino di Stato. Una vera e propria truffa aggravata su cui deve ora indagare anche la magistratura ordinaria, e per la quale i responsabili devono essere licenziati in tronco”.

 

 

Related News

Comments are closed