Saldi estivi al via, 34% italiani acquisterà, spesa media: 165 euro a persona

(Sesto Potere) – Roma – 5 luglio 2018 – Saldi estivi 2018 al via in tutta Italia, sabato 7  luglio.  Tra chi ha già fissato un budget, si prevede una spesa media di 165 euro a persona, anche se con profonde differenze territoriali nel Paese. Ma il dato finale potrebbe essere molto diverso: nonostante sia interessato ai saldi l’85% dei consumatori, solo il 34% ha già stabilito di acquistare, mentre il 51% deciderà a seconda delle occasioni che troverà curiosando tra le vetrine.

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Info. I dati sono contenuti nel sondaggio realizzato dal 27 giugno al 4 luglio da  Swg per Confesercenti nazionale.

La voglia dell’affare è confermata anche dalle intenzioni di acquisto: la metà dei consumatori (il 50%) vuole usare i saldi per accaparrarsi i capi più convenienti, mentre il 28% punta alla qualità. Solo il 5%, invece, è interessato a capi firmati. In 7 negozi su 10, si tenta di recuperare un avvio d’anno negativo.

I negozi. Aderirà ai prossimi saldi 1 su 3 delle attività commerciali italiane, per un totale di circa 280 mila negozi sul territorio nazionale. Quest’anno le offerte saranno più sostanziose del normale: il 68% delle imprese inaugurerà le vendite di fine stagione estive con riduzioni di prezzo tra il 30 ed il 40%, mentre l’11% degli imprenditori si spingerà anche sopra questa soglia. Solo due negozi su dieci, invece, offriranno sconti tra il 20 ed il 30%.  Quest’anno i negozi

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presenteranno in saldo un assortimento di merce record per quantità e varietà.

Il commento. “Quest’estate gli sconti di partenza saranno più alti della media: c’è da recuperare un avvio di anno che, dopo il leggero miglioramento registrato a fine 2017, è tornato a mostrare risultati negativi per le vendite, sotto i livelli dello scorso anno e del 2016”, spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo Confesercenti. “Ad incidere sulla performance è stato il periodo di instabilità politica, che ha frenato a lungo i consumi durante la primavera. Ma anche un meteo imprevedibile, con un inverno troppo caldo ed una primavera fredda, cui si aggiunge un’estate che tarda ad arrivare, che ha influito negativamente per tutti i primi sei mesi”.

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