Roghi tossici, a Roma nessuna misura straordinaria, Di Giovine (IV Municipio Case Rosse e Care): “Al via la mobilitazione”

(Sesto Potere) – Roma – 10 ottobre 2017 – Il prefetto di Roma Paola Basilone ha annunciato oggi – in audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul degrado delle città e delle periferie – la convocazione di un prossimo Comitato metropolitano con le autorità provinciali ed il Comune di Roma per affrontare il problema dei roghi tossici all’interno e nei pressi dei campi Rom.

campo rom e paolo di giovine

campo rom e paolo di giovine

Il crono programma prevede: “un ‘ attenta valutazione delle cose, una mappatura dei rifiuti da sottrarre ai roghi , un piano investimento per le necessarie bonifiche ed, infine, l’attuazione di sistemi di vigilanza e controllo per prevenire l’emergenza ambientale che di fatto s’è creata da mesi nella capitale”.

“Nessuna data di queste iniziative è stata fornita, nessuna risposta definitiva sulla tanto invocata e promessa dal ministro dell’Interno Marco Minniti opera non soltanto di prevenzione ma anche di repressione che si poteva portare avanti oltre alle forze di polizia di Stato e della polizia locale anche con l’utilizzo dell’esercito. Non è stata annunciata nessuna misura straordinaria come per la Terra dei fuochi in Campania. Nessuna previsione economica per arginare il problema è stata anticipata”:

il prefetto di Roma basiloni

il prefetto di Roma basiloni

è il laconico commento di Paolo Di Giovine , presidente dell’ Associazione IV Municipio Case Rosse e Responsabile del Care – Coordinamento delle Associazioni Roma Est, ovvero gli organismi più attivi nella capitale nel contrasto ai roghi tossici.

“Abbiamo assistito oggi ad un clamoroso scarica barile, come nella peggiore pantomima politica all’italiana. Il governo attraverso il ministro all’Interno ha passato la mano al prefetto e questi chiama in causa il sindaco Raggi che a sua volta ribadisce che tocca ad altri , istituzioni centrali per prime, porre rimedio al fenomeno. Una scena disgustosa che non cancella certo l’attenzione di chi, come la Corte di giustizia dell’Ue, ha chiamato in causa questa estate proprio l’Italia per il problema dei roghi tossici, dei rifiuti e la loro gestione”: aggiunge Paolo Di Giovine.

“Siamo profondamente delusi – afferma Paolo Di Giovine – dal comportamento e dall’irresponsabilità di questo governo e di queste istituzioni locali, prefettura e amministrazione comunale per prime, che non riescono ma sarebbe meglio dire: non vogliono, debellare il problema. S’è arrivati addirittura a minimizzare l’origine dei roghi tossici scagionando le stesse famiglie Rom, come se non fosse ormai assodato che gli incendi illegali hanno origine sempre dal commercio di rottami , rame e pezzi di scarto depositati nei campi Rom”.

roghi tossici al Campo nomadi di Via di Salone roma

roghi tossici al Campo nomadi di Via di Salone roma

“Di fonte all’inerzia delle istituzioni – annuncia il presidente dell’ Associazione IV Municipio Case Rosse e Responsabile del Care – chiamiamo all ‘ appello tutti gli uomini e donne di buona volontà, le associazioni ed i comitati che nei tanti quartieri a Torre Spaccata , a La Barbuta, a Salone, Salviati e altrove si battono per ripristinare la legalità e garantire la salute ai cittadini ed all’intero ecosistema. Scenderemo in piazza e faremo sentire la nostra voce. Chiediamo a chi di dovere, se non il sindaco , i magistrati, di decretare per somma urgenza a tutela della salute pubblica adottando subito misure straordinarie come per la Terra dei fuochi. O verranno loro stessi chiamati in causa a rispondere nell’eventualità che la situazione degeneri, l’inquinamento si propaghi e i danni si moltiplichino lungo la città, come i segnali di questi mesi e di queste ultime settimane (con sassaiole , scontri e aggressioni fra italiani e Rom) fanno presagire”: conclude Paolo Di Giovine.

Related News

Comments are closed