Rimini, arrestati 4 agenti della Municipale

(Sesto Potere) – Rimini – 15 marzo 2018 – Questa mattina, i militari della Guardia di Finanza di Rimini hanno arrestato quattro agenti del ‘nucleo ambientale’ della Polizia municipale di Rimini, accusati di aver  sottratto  a spacciatori di droga e protettori che perquisivano ingenti somme di denaro.

polizia municipale agenti

La misura restrittiva segue gli effetti di una precedente indagine della magistratura denominata  “Kebab”.

Coordina l’inchiesta – questa volta denominata  “Old Frank” e  attivata   grazie a una segnalazione alla magistratura da parte del Corpo di Polizia Municipale di Rimini – il sostituto procuratore della Repubblica di Rimini Davide Ercolani.

I quattro agenti della Municipale – accusati a vario titolo di falso, abuso d’ufficio e distruzione di documentazione,  per complessivi  31 episodi di reato commessi  fra il 2012 e il 2016  –  sono agli arresti domiciliari.

Ma in tutto sono otto gli indagati (4 indagati a piede libero) coinvolti  per accuse che spaziano dal   peculato all’ abuso d’ufficio, dai rifiuto di atti d’ufficio al favoreggiamento, dal falso in atto pubblico alla soppressione, distruzione e occultamento di atti, dalle percosse alle  perquisizioni e ispezioni personali arbitrarie, inclusa la violenza privata.

“Vicinanza alle donne e agli uomini del Corpo della Polizia Municipale di Rimini che ogni giorno svolgono con coscienza e impegno il loro lavoro a servizio della collettività; un lavoro indiscutibile che non può e non deve essere inficiato sia da giudizi formulati prima del tempo, sia da comportamenti in violazione delle leggi che la Giustizia dovesse mettere in evidenza e sanzionare nei confronti di singoli. Auspicio a che gli agenti della Polizia Municipale, coinvolti nell’indagine e destinatari di provvedimenti

tribunale di rimini

cautelari, possano dimostrare l’estraneità alle accuse rivolte loro”.

E’ la posizione dell’amministrazione comunale di Rimini alla notizia di una indagine  i cui primi dettagli lasciano “sconcertati e molto preoccupati”  circa la gravità dei reati contestati, nell’auspicio che “la verità e l’accertamento dei fatti, nel rispetto del lavoro di chi indaga e dei diritti degli indagati” venga a galla.

Le norme in materia di pubblico impiego prevedono che i dipendenti sottoposti a procedimento penale vengano assoggettati anche a procedimento disciplinare.  In base alle vigenti disposizioni di Legge, il procedimento disciplinare, una volta avviato, dovrà essere sospeso in attesa dello svolgimento del giudizio penale. La Legge stabilisce, infatti, un rapporto di pregiudizialità tra l’accertamento operato dal Giudice penale e le decisioni dell’Autorità disciplinare che rimangono condizionate dalla sentenza del Giudice.

Inoltre,   il Comune dovrà anche disporre la sospensione cautelare dal servizio degli agenti.

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