Recrudescenza delle truffe agli anziani nel bolognese, la Questura: non aprite la porta agli sconosciuti

(Sesto  Potere) – Bologna – 23 settembre 2018 – In queste ultime settimane si è registrata una recrudescenza del fenomeno delle truffe, soprattutto ai danni di persone anziane, bersaglio preferito di persone senza scrupoli che approfittano di loro per raggirarli e derubarli in diversi modi. A darne notizia è la questura di Bologna, in una nota.

truffe agli anziani

E su queste basi la Polizia di Stato ribadisce di: “fare attenzione e   non aprire la porta di casa a sconosciuti”.

Nella maggior parte dei casi le persone vittime di truffa descrivono gli autori quali:  persone distinte o di bell’aspetto,  persone in uniforme;  persone che lavorano per qualche servizio di pubblica utilità,  impiegati di banca, Poste Italiane, Enel o altri Enti o ditte, liberi professionisti quali avvocati o medici.

Le motivazioni con le quali gli autori si fanno consegnare denaro o monili sono le più svariate ma quelle che si registrano con maggiore frequenza sono: l’avvocato che telefona alla vittima richiedendo con urgenza una somma di denaro in cambio della immediata liberazione di un familiare sul quale gravano problemi di giustizia per cui si presenta a casa un uomo in divisa per ritirare la somma; l’amico del figlio o di un parente prossimo che chiede un aiuto economico per il parente della vittima o addirittura finge di essere il nipote o il parente della vittima stessa con l’intento anche in questo caso di ottenere denaro o monili dall’anziano; il falso postino che suona alla porta e chiede alla vittima di scendere mentre un complice approfitta della situazione per intrufolarsi in casa; addetti al controllo di utenze che si presentano alla porta della vittima avanzando la richiesta di dover saldare alcune fatture o bollette in sospeso o di dover installare apparecchi di vario tipo obbligatori per legge; quelle nelle quali gli autori con la scusa di dover controllare se il denaro o i monili in possesso della vittima siano falsi o contaminati, si introducono in casa e approfittando di momenti di poca lucidità delle anziane persone portano via tutto.
Addirittura ci sono casi nei quali semplicemente si presenta alla porta della vittima un falso medico per controllare lo stato di salute dell’anziana vittima ma che in realtà si introduce in casa e richiede in cambio denaro o porta via illegalmente beni preziosi approfittando della distrazione del malcapitato.

Truffe-anziani

“Ogni pretesto è utile per entrare in casa: è opportuno quindi fare attenzione e diffidare da chi bussa alla porta”: èil consiglio della questura di Bologna, che  ricorda che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento di bollette, rimborsi o verifica e sostituzione di eventuali banconote false.

È consigliato in tali casi rivolgersi ad un familiare o vicino di casa oppure semplicemente telefonare all’Ente, alla ditta o al 113 per accertarsi della loro veridicità e onestà.

Inoltre, la polizia ricorda di fare attenzione a chi fa offerte di varia natura anche se la persona appare distinta e dai modi gentili, di non accettare passaggi da sconosciuti e di contattare il 113 se il soggetto manifesta insistenza nel volere prestare aiuto o nell’ottenere ciò che ha richiesto.

Related News

Comments are closed