Protezione civile al lavoro per ripristinare l’argine dell’Enza; 1.157 le persone assistite e accolte

(Sesto Potere) – Brescello – 15 dicembre 2017 – Proseguono i lavori di ripristino dell’argine dell’Enza a Lentigione di Brescello (Re) e per far confluire l’acqua e liberare l’area allagata, mentre tutte le 1.157 persone sfollate sono state accolte nei centri allestiti dalla protezione civile a Poviglio (76) o negli alberghi (20) e le restanti in sistemazioni autonome.

vertice maltempo

Per l’assistenza alla popolazione, in particolare, l’Agenzia regionale di protezione civile sta garantendo il ricovero in albergo di chi ha dovuto lasciare la propria casa e la copertura delle spese per chi ha scelto una sistemazione autonoma. In tutto le unità di soccorso dei vigili del fuoco  hanno portato aiuto a 580 persone.

I lavori in corso

Per consentire il ripristino dell’argine maestro destro dell’Enza a Lentigione (Re), Aipo ha concluso la realizzazione delle piste di accesso stradali per raggiungere la rotta arginale e sta procedendo all’accumulo della terra necessaria per procedere alle operazioni di chiusura e costruire il nuovo argine definitivo.

Lentigione 4

E’ stato costruito anche un argine provvisorio, con materiale recuperato in loco, lungo tutto l’estensione della rotta per consentire le operazioni con maggiore sicurezza.

L’Agenzia regionale di Protezione civile insieme al Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale ha poi svolto un intervento decisivo di chiusura del varco arginale in corrispondenza della ferrovia sempre nella zona di Brescello riducendo l’area allagata a Lentigione. La rottura controllata con l’apertura dell’argine sinistro del Canalazzo Brescello ha permesso di far defluire circa 20 metri cubi al secondo di acqua. Al lavoro anche i volontari del sistema di protezione civile che stanno collaborando con l’uso di 7 idropompe allo svuotamento dell’area alluvionata, ridotta a 270 ettari dai 650 ettari di ieri. Messe a disposizione dalla protezione civile regionale, le idrovore stanno pompando 1,8 metri cubi di acqua al secondo. Entreranno in servizio altre 6 pompe che permetteranno di arrivare a 3 metri cubi al secondo.

Previsioni

Intanto per la giornata di oggi è stata emessa un’allerta meteo arancione per criticità idraulica nelle pianure tra l’Enza e il Secchia già state interessate dalle piene dei fiumi e per vento forte sui crinali orientali. Le previsioni meteo indicano l’arrivo di una nuova perturbazione d’origine sud-occidentale, con precipitazioni sui crinali anche intense (50-70 mm) e assai più deboli in pianura. Temperature ancora stabili ma dalla tarda serata di venerdì cominceranno ad avvertirsi i primi segnali del sensibile abbassamento atteso nel fine settimana.

Nel vertice del 13 dicembre  in prefettura a Reggio Emilia (vedi foto) il presidente regionale Bonaccini ha dichiarato: “Abbiamo stanziato un primo fondo di 2 milioni di euro per le urgenze e gli interventi di immediata necessità. Inoltre, è praticamente pronta la richiesta dello Stato di emergenza, che già ieri avevo preannunciato al presidente del premier, Paolo Gentiloni, e che confido sarà accolta dal governo nel prossimo Consiglio dei ministri, che dovrebbe tenersi entro Natale. Questo vuole dire, da parte nostra, un lavoro puntuale di ricognizione dei danni per attivare subito la richiesta di risorse. Saremo impegnati affinché si raccolgano i dati anche per i danni ai privati- prosegue Bonaccini-, un percorso diverso e parallelo rispetto a quello dello stato di emergenza e ricordo che, proprio grazie al lavoro della Regione, di recente il Governo ha rimborsato e sta rimborsando i danni di cinque stati di emergenza dichiarati tra il 2013 e il 2015 in Emilia-Romagna. Siamo al fianco delle persone sfollate e delle imprese, affinché possano rientrare nelle loro abitazioni i primi e ripartire al più presto le seconde. Gli eventi a cui abbiamo assistito sono stati davvero eccezionali, ma gli argini hanno retto: purtroppo il sormonto dell’acqua, causato da piene di portata storica dei fiumi, ha creato questa situazione. Voglio infine ringraziare sindaci, prefetti, forze dell’ordine, volontari e tutto il sistema della protezione civile per il lavoro che hanno fatto e che stanno facendo per i territori e le comunità locali- chiude il presidente della Regione- portando un aiuto fondamentale alle persone colpite”.

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