Primarie del Pd, appena il 9% degli italiani segue il dibattito con interesse

(Sesto Potere) – Roma – 20 novembre 2018 – Se si votasse oggi per le Politiche, il Partito Democratico otterrebbe il 18%: è un dato che – secondo il Barometro Politico Demopolis – segna una lieve ripresa nelle ultime settimane: un punto in più rispetto ad ottobre, ma un consenso che resta ben lontano da quello ottenuto nei dieci anni precedenti. In numeri reali, si passa dagli oltre 11 milioni di voti del 2014 ai 6 milioni di oggi.

Che cosa servirebbe per un rilancio del Pd? “Il 42% – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento –  indica l’esigenza di ritrovare la sintonia con le attese degli italiani; oltre un terzo sottolinea invece il bisogno di un radicale rinnovamento della classe dirigente. Per il 16% un contributo positivo verrebbe anche da una maggiore coesione del centro sinistra e da una minore litigiosità interna al PD”.

L’Istituto Demopolis ha verificato, per il programma Otto e Mezzo (LA7) l’interesse dell’opinione pubblica in vista delle Primarie del Partito Democratico, ipotizzate per il febbraio 2019. Appena il 9% degli italiani sostiene di seguire il dibattito con interesse; uno su quattro ammette di informarsi, ma superficialmente. Il 66% non se ne interessa per nulla. Il dato, ovviamente, migliora analizzando il campione di chi vota il Partito Democratico: seguono con interesse il confronto 4 elettori su 10 del PD, più superficialmente il 43%.

Netta è la posizione sulla data delle Primarie e del Congresso per l’elezione del nuovo Segretario: l’81% degli elettori del PD, interpellati da Demopolis per Otto e Mezzo, sostiene che, come ipotizzato, debbano tenersi in febbraio; meno di 1 intervistato su 10 riterrebbe preferibile posticiparle a dopo le Europee.

L’Istituto diretto da Pietro Vento ha analizzato infine lo scenario del voto in vista delle Primarie: il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti appaiono per il momento in testa alle preferenze degli elettori del Partito Democratico, con gli altri candidati – Francesco Boccia, Matteo Richetti, Dario Corallo e Cesare Damiano– attestati al di sotto del 10%.  Nel lotto dei candidati dovrebbe entrare anche il coordinatore uscente Maurizio Martina.

Se si votasse oggi – secondo i dati Demopolis – la partita per la Segreteria vedrebbe Zingaretti, con un consenso tra il 39 ed il 33%, in vantaggio di circa 3 punti su Minniti, attestato tra il 36 ed il 30%. 

Nota informativa

L’indagine è stata condotta dal 13 al 14 novembre 2018 dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, per il programma Otto e Mezzo (LA7), su un campione stratificato di 2.000 intervistati, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. Supervisione della rilevazione demoscopica di Marco E. Tabacchi. Coordinamento di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone.

Related News

Comments are closed