Ponti e strade dell’Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua (Ugl) chiede attivazione tavolo regionale

(Sesto Potere) – Bologna – 20 agosto 2018 – “Chiediamo al presidente della Regione Emilia-Romagna , Stefano Bonaccini, la convocazione urgente di un tavolo con i rappresentanti di tutte le organizzazioni sindacali e degli  assessori incaricati su  logistica ,  infrastrutture e mobilità   per fare il punto sull’avanzamento delle opere infrastrutturali progettate e in itinere e accertarne i livelli di  sicurezza ed  i piani occupazionali legati  alla manutenzione”:

Tullia-Bevilacqua

afferma  il segretario generale regionale dell’Ugl Emilia-Romagna , Tullia Bevilacqua, visto il dibattito in corso a livello nazionale ed anche in Emilia-Romagna  dopo la tragedia del crollo del Ponte Morandi a Genova.

Nella nostra regione un’associazione difesa consumatori (il Codacons) ha indicato  una seria di manufatti che necessiterebbero di verifiche e indagini urgenti per accertarne il livello di sicurezza. Si tratta di tre ponti sul fiume Po a  Viadana-Borretto (a Reggio Emilia), Colorno-Calsalmaggiore (in provincia di Parma), e Ragazzola-San Daniele,   nei Comuni di Polesine – Zibello nel Parmense e di San Daniele Po nel Cremonese.

A Ferrara si contano i disagi per i lavori in corso (dureranno quattro mesi)  a cura dell’Anas   al ponte sul fiume Po, la struttura che unisce i comuni di Ferrara e Occhiobello.

In Romagna il sorvegliato speciale è l’E45, con i sindaci di Ravenna e della Valle del Savio in provincia di Forlì-Cesena che hanno chiesto   verifiche tecniche a  ponti, viadotti, gallerie, lungo tutta la strada che unisce Orte a Ravenna.

In queste ore  un esperto   nazionale di infrastrutture come  Giovanni Cardinali, ex ingegnere capo della Provincia di Arezzo , ha    detto sostanzialmente  che l’ 45 è da rifare, in quanto strada costruita con il vecchio cemento armato precompresso, sensibile al  freddo, al vento, all’escursione termica, alla corrosione ed alla trazione, diventato tristemente noto a Genova. Materiale che sembrava perfetto negli anni ‘60 ma oggi assolutamente superato. Un’arteria realizzata prima  della classificazione sismica di   Bagno di Romagna e Pieve Santo Stefano località unite da un tratto di carreggiata  recentemente crollato.

“Come sindacato chiediamo si dia la precedenza alla manutenzione e alla sorveglianza del nostro patrimonio stradale. Chiediamo si   migliorino la sicurezza delle strade e si garantisca il lavoro di chi deve attuarne la manutenzione. Non si contano i casi di cantonieri ed operai coinvolti per primi nelle tragedie infrastrutturali, in strada, come in ferrovia. Chiediamo inoltre la verifica delle nostre strade montane dove viaggiano migliaia di

Ponte_di_Viadana

studenti e lavoratori pendolari”: aggiunge  il segretario generale regionale dell’Ugl Emilia-Romagna , Tullia Bevilacqua.

L’Ugl chiede che si discuta al tavolo regionale  lo stato di avanzamento del piano Anas di  “risanamento strutturale del viadotti dell’Emilia-Romagna” , tra cui rientra anche il piano di riqualificazione dell’E 45 , che si verifichino la congruità delle spese, lo stato degli appalti, e la realizzazione dell’ammodernamento infrastrutturale.

“Come sindacato non possiamo non rilevare la debolezza dei rapporti di lavoro posti in essere fra la stessa Anas e gli ispettori di cantiere assunti con contratti a tempo determinato, sono precari in un ruolo  subalterno col committente. Riteniamo , inoltre, che sia necessario attingere da una lista di professionisti e tecnici esterni e indipendenti per far svolgere l’attività di sorveglianza – affidata oggi a personale interno –  per verificarne lo stato di conservazione o il presentarsi di criticità nella rete stradale. Le  ispezioni periodiche delle opere viarie  maggiori  ad oggi sono comunque insufficienti e non sfuggono alla regola tutta Italiana che a controllare un bene sia lo stesso

ponte Boretto Viadana

controllato”:  evidenzia  il segretario generale regionale dell’Ugl Emilia-Romagna , Tullia Bevilacqua.

La richiesta di convocazione di un tavolo regionale sulle infrastrutture da parte del sindacato Ugl Emilia-Romagna è ispirata dalla necessità di fare il punto sulla tenuta degli accordi quadro regionali  in tema di  sicurezza sul lavoro e  contratti d’appalto , ma soprattutto è indirizzata a fare il punto sullo stato delle grandi opere dopo la tragedia di Genova e di come sono indirizzati gli investimenti al centro della quotidiana attività di comunicazione della stessa giunta Bonaccini.

“A poco più di un anno dal rinnovo del consiglio Regionale dell’ Emilia-Romagna  è più che necessario fare il punto su queste tematiche  anche per sgombrare il campo dalla propaganda e ragionare in concreto sul da farsi per il bene di tutti: lavoratori e cittadini”: conclude  Tullia Bevilacqua.

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