Ponte di Genova, Bonaccini: “Regione Emilia-Romagna a disposizione vigili del fuoco per cercare i dispersi”

(Sesto Potere) – Bologna – 17 agosto 2018 – Con un “pensiero alle persone e alle famiglie colpite” il governatore della Regione Emilia-Romagna , Stefano Bonaccini, esprimendo “gratitudine a chi sta prestando soccorsi” mette la  Regione Emilia-Romagna a disposizione della autorità in azione  nell’area delle macerie dove è crollato il ponte Morandi, a Genova, per qualsiasi necessità.

ponte genova

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dell’Emilia Romagna con l’elicottero Drago 60 e una autoscala con due unità dei vigili del fuoco, in azione anche   unità cinofile di Reggio e Modena per la ricerca dei dispersi, mentre sono state messe in preallerta  le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico dell’Emilia Romagna ed una squadra del nucleo  Speleo-disostruttori dotato di mezzo fuoristrada e squadra di supporto.
A Genova è giunto un convoglio di mezzi dei vigili del fuoco partiti da Bologna, Parma e   Piacenza composto da varie unità che comprendono anche operatori del comando di Forlì – Cesena che  andranno a rimpiazzare i colleghi del Piemonte presenti sul posto  già dalle prime ore del disastro.

Al contempo, il presidente Bonaccini, afferma che: “A poche ore da tragedie così immani, con soccorsi ancora in

ponte genova

corso nel tentativo di salvare altre vite, trovo irresponsabili coloro (anche del mio partito) che, ricoprendo ruoli istituzionali o politici, si accusano reciprocamente dando luogo ad un teatrino vergognoso. Ogni responsabilità andrà ovviamente accertata e perseguita. Non oggi”.

Intanto, proseguono senza sosta interventi del nucleo elicotteri dei vigili del fuoco per  l’attività di soccorso  nell’area del ponte Morandi. Il cedimento  ha interessato circa 200 metri della struttura ed ha coinvolto una quarantina di veicoli tra automobili e mezzi pesanti.

Circa 400 vigili del fuoco sono al lavoro dal 14 agosto con oltre 100 mezzi. Le squadre di terra, supportate da personale esperto in tecniche USAR (Urban Search and Rescue) in tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviali) e dai nuclei

ponte genova

cinofili, continuano senza sosta le ricerche dei dispersi, una ventina in tutto.

Finora il bilancio ufficiale è di 38 morti, tra i quali tre bambini, e di 15 feriti ricoverati, 9 in codice rosso, di cui due in pericolo di vita.
I vigili del fuoco specializzati in movimento terra hanno iniziato le operazioni di rimozione delle macerie delle parti del ponte cadute nel greto del fiume.
Fra le ipotesi delle cause del crollo avanza la rottura di  un cavo d’acciaio.

 

 

 

Related News

Comments are closed