Piacenza, la Madonna dei fusi in esposizione in Pinacoteca

(Sesto Potere) – Piacenza – 8 aprile 2015 – L’opera di proprietà della Fondazione Horak di Piacenza, conservata a palazzo Costa, in  esposizione, prima dell’inizio di Expo 2015,   a Palazzo Farnese dal 27 marzo al prossimo 10 maggio, nella sala del Botticelli, visitabile negli orari di apertura dei musei.

Madonna-dei-fusi-Leonardo

Madonna-dei-fusi-Leonardo

Il dipinto, un olio su tavola trasferito su tela, rappresenta la Madonna dei Fusi, un’iconografia particolare, che è universalmente considerata uno dei più enigmatici e misteriosi modelli pittorici di Leonardo da Vinci.

Se ne conoscono molte versioni uscite dalla bottega di Leonardo da Vinci, ma nessuna pienamente autografa del maestro il quale è forse direttamente intervenuto, in misura difficilmente quantificabile, solo in due versioni, in quella della collezione del duca di Bucchleuch, ora esposta alla National Gallery di Edimburgo, e in un’altra di collezione privata newyorchese (già collezione Lansdowne).

La versione di Piacenza, molto nota a livello internazionale fra gli studiosi, è fra le più interessanti sotto il profilo iconografico. Il gruppo della Madonna con il Bambino occupa il primo piano del dipinto: la Vergine è seduta su di una roccia e il Bambino è raffigurato mentre concentra la sua attenzione sull’aspo di un fuso, che per la sua somiglianza ad una croce rappresenta il simbolo del suo futuro sacrificio. Accanto al Bambino è raffigurato un canestro con fiori, il fuso appuntito e un intreccio di fili, mentre altri fiori sono sparsi sulla roccia. Straordinaria è la fusione atmosferica tra le figure in primo piano e l’ampio paesaggio brumoso del fondo, caratterizzato da montagne imponenti e rocciose, coperte di vegetazione, e da uno specchio lacustre.

Nel 2016 l’opera sarà esposta a Tokyo per una mostra dedicata a Leonardo da Vinci, ulteriore occasione, dopo la trasferta giapponese del Tondo di Botticelli, per diffondere la conoscenza dei tesori del nostro territorio.

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