Pari opportunità, tempi di lavoro e di vita: 33 mln triennio 2018-2020

(Sesto Potere) – Bologna – 14 giugno 2018 – Favorire l’accesso al mondo del lavoro conciliando i tempi dell’ufficio con quelli della famiglia: è uno degli obiettivi concreti che saranno affrontati dal Tavolo regionale permanente per le politiche di genere, un organo consultivo presieduto dall’assessora alle Pari opportunità Emma Petitti che ha iniziato  l’attività mercoledì,  13 giugno 2018 .

donna al lavoro

L’organismo fornirà un quadro della dimensione di genere all’interno delle politiche regionali, analizzando criticità e punti di forza nell’attuazione delle azioni per promuovere la parità.

Oltre ai canali di finanziamento trasversali che coinvolgono anche le politiche di genere, nello specifico, a sostegno delle politiche di settore, la Regione ha emanato due bandi da un milione di euro ciascuno rivolti a Enti locali e Terzo settore: col primo bando (concluso nel 2017) stati finanziati 49 progetti, coinvolte 173 attività, 141 scuole e 24.500 persone. Col secondo bando, per il 2018, sono stati valorizzati progetti realizzati in zone montane e basso ferrarese, con attenzione al contrasto di fenomeni di emarginazione sociale.

Conciliazione: favorire l’occupazione femminile

Un tema centrale, e sul quale l’Assessorato regionale alle Pari opportunità intende orientare la propria azione nei prossimi anni, riguarda la conciliazione. L’obiettivo è favorire l’accesso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro anche attraverso strumenti che possano garantire il giusto equilibrio tra tempi di lavoro e tempi per la famiglia.

Sono diverse le politiche di welfare già poste in essere per favorire la conciliazione (come ad esempio la rete di servizi per la prima infanzia) e le risorse investite: oltre 33 milioni di euro nel triennio 2018-2020 da trasferire ai Comuni

donna sola

per la gestione dei servizi educativi per la prima infanzia; 13 milioni del Fseper il biennio 2018-2019 per i centri estivi; 435 milioni nel 2017 (Fondo regionale per la non autosufficienza) per sostegno a persone anziane e disabili, garantendo così la possibilità di ridurre i tempi di impegno familiare.

La Regione ha promosso anche meccanismi premiali per le buone pratiche in tema di responsabilità sociale di impresa. Tra le misure adottate si ricordano anche la flessibilità nell’organizzazione del lavoro, misure a sostegno della genitorialità e lo smart working, il cosiddetto “lavoro agile”, la cui sperimentazione è stata da poco avviata in Regione. Con l’apertura del Tavolo è emerso chiaramente un obiettivo: continuare a lavorare sul tema della conciliazione anche attraverso il coinvolgimento e i suggerimenti dei soggetti attivi nella rete di sostegno alla parità.

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