Ozono estivo oltre i limiti: critica la situazione da Piacenza a Modena

(Sesto Potere) – Bologna – 18 luglio 2018 – L’estate è arrivata, ma la brutta notizia è che con essa si ripresenta anche il problema dell’inquinamento da ozono troposferico. Meno noto dell’inquinamento invernale da polveri sottili, rappresenta tuttavia un inquinante altrettanto pericoloso, che colpisce principalmente nei periodi di maggior intensità solare e di calore, facendo sfumare la speranza di una tregua per i nostri polmoni.

bologna e caldo record

Se l’Ozono stratosferico svolge un’importantissima funzione protettiva per la salute umana e dell’ambiente in cui viviamo, fornendo uno schermo in grado di filtrare le radiazioni ultraviolette (UV) potenzialmente cancerogene, alte concentrazioni di questo gas nella troposfera (ovvero a livello del suolo),risultano dannose per la salute dell’uomo oltre che per gli equilibri degli ecosistemi: l’esposizione a questo inquinante, anche a basse concentrazioni, causa infatti problemi ai tessuti dell’apparato respiratorio, provocando irritazione agli occhi e alla gola, tosse e riduzione della funzionalità polmonare,soprattutto nei bambini e negli anziani.

In Emilia-Romagna sono già 7 le stazioni di monitoraggio dell’Ozono che hanno superato il limite normativo annuale dei 25 giorni di supermanto consentiti. La situazione peggiore nei capoluoghi emiliani: le centraline di Reggio EmiliaModena e Piacenza hanno già abbondantemente superato i 30 gg di sforamento del limite di 120µg/m3 come media sulle 8 ore. Oltre i limiti anche Parma, Ferrara e Ravenna.

Di seguito la tabella riepilogativa (aggiornata al 17 luglio) delle centraline che hanno superato i limiti annuali consentiti per l’Ozono:

Provincia Stazione Tipologia stazione di monitoraggio N° gg sforamento 2018 (>120µg/m3)
Reggio Emilia San Rocco Fondo Rurale 39
Modena Gavello Fondo Rurale 34
Piacenza Parco Montecucco Fondo Urbana 33
Parma Badia Fondo Rurale 29
Ferrara Gherardi Fondo Rurale 29
Modena Parco Ferrari Fondo Urbana 27
Ravenna Delta Cervia Fondo Suburbana 26

Per mantenere alta l’attenzione su questo problema, è ripartito per il secondo anno il monitoraggio diffuso dell’inquinamento da Ozono promosso da Legambiente grazie al progetto “Captor”: un progetto di citizen science, che vuole rafforzare le azioni dei cittadini per rendere possibile il diritto all’aria pulita.

In Emilia Romagna sono tre le centraline di monitoraggio installate presso altrettante abitazioni di volontari del

sole

progetto nella provincia di Piacenza, nei Comuni di Gossolengo, Cortemaggiore e Catell’Arquato.

I dati raccolti da queste centraline sono pubblici e visibili online a QUESTO LINK , assieme alle informazioni di tutte le altre centraline installate in Spagna ed Austria, oltre che nelle altre regioni del nord Italia.

Per contenere il problema dell’inquinamento dell’aria anche in estate è fondamentale non abbassare la guardia sulle limitazioni al traffico veicolare, sulle emissioni industriali e soprattutto sugli stili di vita: ridurre i consumi dovuti alla climatizzazione degli ambienti sia domestici che commerciali, facendo rispettare le norme contenute nel Piano Aria regionale che prevedono l’obbligo di chiusura delle porte dei negozi per evitare inutili dispersioni termiche, deve essere una priorità durante tutto l’anno e non solo nei mesi invernali.

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