Nuovo governo, Di Maio e Salvini chiedono ancora tempo al Colle

(Sesto Potere) – Roma – 14 maggio 2018 –  Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riprenderà oggi pomeriggio le consultazioni per la formazione di un nuovo governo. Ne dà notizia una nota del Quirinale.

incontro lega m5s

Alle ore 16.30 il capo dello Stato riceverà una  delegazione del Movimento 5 stelle, con i capigruppo parlamentari del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati,  Danilo Toninelli e Giulia Grillo,  accompagnati dal capo della stessa forza politica Luigi Di Maio.

Alle ore 18.00 salirà invece al Colle la Lega, con  i presidenti delle due rappresentanze del Carroccio a Palazzo Madama e Palazzo Montecitorio Gian Marco Centinaio e Giancarlo Giorgetti, accompagnati da Matteo Salvini, Segretario Federale del partito “Lega – Salvini Premier”.

La Sala Stampa del Quirinale sarà aperta dalle ore 15.00.

Di Maio ha commentato le ultime fasi degli incontri bilaterali (vedi foto al Pirellone, con   Alfonso Bonafede, Vincenzo Spadafora, Rocco Casalino per il M5s,  Claudio Borghi, Roberto Calderoli, Armando Siri, Nicola Molteni e Giancarlo Giorgetti per la Lega, oltre ovviamente ai due leader) che hanno visto Lega e M5s cercare un accordo sul contratto che dovrebbe essere la base del programma di governo sostenuto dalla maggioranza giallo – verde.

“Abbiamo fatto notevoli passi in avanti sul contratto di governo e abbiamo trovato ampie convergenze sui temi che stanno a cuore agli italiani: reddito di cittadinanza, flat tax, lotta al business dell’immigrazione, abolizione della legge Fornero, conflitto di interessi”: ha detto il capo politico del Movimento 5 stelle.

“Lavoriamo fino all’ultimo per dare un futuro migliore all’Italia. Cancellare la legge Fornero, tagliare tasse e burocrazia, ridurre gli sbarchi e aumentare le espulsioni, ridare dignità al lavoro, tagliare sprechi e privilegi, difendere l’Italia in Europa, riconoscere Autonomia alle comunità locali, chiudere le liti fra cittadini ed Equitalia, aiutare (davvero!) i disabili, garantire il diritto alla legittima difesa. Stiamo lavorando per questo”: ha dichiarato Salvini.

“Per il premier faremo un solo nome e sarà un politico”: hanno detto i due leader.

I papabili sono l’economista Giulio Sapelli,  proposto dalla Lega, e l’avvocato e docente universitario Giuseppe Conte, su cui punta il M5S.

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DELEGAZIONE LEGA AL QUIRINALE

AGGIORNAMENTO ore 20.30

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha concluso le consultazioni del 14 maggio con le delegazioni del “MoVimento 5 Stelle” e della “Lega – Salvini Premier”.

“Abbiamo aggiornato il Presidente della Repubblica su come stiano avanzando le varie interlocuzioni tra M5s e Lega su quello che è il contratto di governo. Sia io che Salvini siamo d’accordo sul fatto che nomi pubblicamente non ne facciamo. L’accordo di governo è il cuore di questo governo di cambiamento che siamo intenzionati a far partire il prima possibile”: ha detto fra l’altro il capo del M5s Luigi Di Maio, al termine del colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Il governo parte se può fare le cose. Se ci rendessimo conto che non in grado allora ci fermiamo. Se io vado al governo  voglio fare quel che ho promesso di fare su cui gli italiani mi han votato, sulla Fornero, evitare l’aumento dell’Iva, ridurre le accise sulla benzina, sull’immigrazione su cui Lega e M5s partono da notevole distanza: nel rispetto dei diritti umani e dei trattati mi rifiuto di pensare all’ennesima estate e autunno del business dell’immigrazione clandestina in saldo. Se andiamo al governo vogliamo mano libera per tutelare sicurezza italiani, anche con la legge legittima difesa. Io voglio che ai figli non gli cadano i soffitti in testa, voglio che le imprese paghino meno tasse e oggi ho i vincoli esterni che non me lo permettono o si ridiscutono i vincoli oppure è un libro dei sogni.”: ha detto fra l’altro il leader della Lega, Matteo Salvini,  al termine del colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricordando inoltre che ci sono ancora alcuni punti importanti (come le infrastrutture,  la giustizia e l’immigrazione) su cui “ci sono ancora visioni diverse”: “partiamo da posizioni differenti e io sono in questa veste non solo da leader della Lega, perché una delle condizioni perchè partisse questa trattativa era che non si  rompesse l’alleanza di centrodestra, con cui abbiamo raccolto 12 milioni di voti, per cui ringrazio Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.

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