Nuovo governo, 7 italiani su 10 convinti che si troverà accordo

(Sesto Potere) – Roma – 16 aprile 2018 – Più di 7 italiani su 10 si dichiarano convinti che si troverà un accordo per la nascita di un nuovo Governo. Appena il 20% immagina invece un rapido ritorno alle urne. È uno dei dati che emerge dall’indagine condotta da Demopolis per IBC, i cui risultati sono stati presentati a Milano dal direttore dell’Istituto Pietro Vento, nel corso dell’Assemblea annuale dell’Associazione Industrie Beni di Consumo.

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È uno scenario, quello che emerge dalla ricerca, sul quale pesa ancora la crisi che ha colpito il Paese.

Il peggio sembra comunque passato: le famiglie stanno progressivamente recuperando fiducia.

Il 25% è convinto che la situazione economica del Paese migliorerà nei prossimi 12 mesi; più ridotta, al 18%, è la percentuale di quanti confidano in un effettivo incremento dell’occupazione.

Chiari sono i segni di superamento dell’austerità nei comportamenti delle famiglie. Oggi è del 15% la quota di cittadini che immagina un miglioramento della propria situazione economica familiare rispetto all’ultimo triennio, ma cresce al 24% il segmento di quanti prevedono di poter aumentare gli acquisti.

Il commento

“Gli italiani – ha affermato il direttore di Demopolis Pietro Vento – restano prudenti, ma appaiono più tranquilli: guardano oggi al futuro con un grado di ottimismo che le nostre analisi non riscontravano da molti anni”.

“La disponibilità all’incremento dei consumi – ha spiegato Pietro Vento – è più accentuata rispetto alle previsioni di aumento del reddito disponibile. È la conferma ulteriore di un recupero di fiducia dei consumatori”.

I dati dell’indagine

A fronte di una maggiore tranquillità rispetto agli anni passati, il 51% dichiara comunque di prestare attenzione alle possibilità di risparmio ed agli acquisti in promozione.

L’indagine di Demopolis per IBC ha analizzato anche gli elementi che influenzano maggiormente, oggi, le scelte delle famiglie.

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La prudenza pesa ancora: la variabile “costo e promozioni” incide sui comportamenti di circa i due terzi dei consumatori alle prese con la spesa alimentare.

Al secondo posto, la marca, la Brand Equity, che assume un valore determinante nelle scelte di acquisto del 60% degli italiani: dovendo spendere, i consumatori hanno imparato ad essere più esigenti. Se la necessità di risparmiare incide ancora, le scelte d’acquisto divengono sempre più una questione di fiducia.

Un peso significativo lo esercita infine, per il 58%, l’italianità delle produzioni. Ed il valore del “Made in Italy” va ben oltre la dimensione alimentare.

Sono molte, probabilmente troppe, le attese degli italiani cui dovrà far fronte il nuovo Governo.

L’Istituto Demopolis ha scelto di analizzare l’opinione dei cittadini sul temuto incremento dell’IVA, previsto nel 2019 dalle clausole di salvaguardia: si tratta del primo scoglio che dovrà affrontare il nuovo Governo. La risposta è netta: l’88% degli italiani ritiene che l’aumento dell’Iva vada assolutamente bloccato.

Nota informativa

L’indagine è stata condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dal 3 al 7 aprile 2018 per IBC, Associazione Industrie Beni di Consumo, su un campione stratificato di 2.000 intervistati, statisticamente rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne.

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