Neve e pioggia in Emilia-Romagna, Coldiretti: recuperate le riserve idriche

(Sesto Potere) – Bologna – 13 febbraio 2018 – Con l’arrivo della neve e del maltempo nelle province dell’Emilia Romagna,  Coldiretti regionale sottolinea che le precipitazioni di questi giorni sono importanti per recuperare le riserve idriche messe a dura prova dalla siccità della scorsa estate che ha compromesso non solo le attività agricole, ma anche di altri settori produttivi.

Diga di Ridracoli,

Secondo il  bollettino delle anomalie termiche dell’Arpae diffuso e fine gennaio 2018– informa Coldiretti Emilia Romagna – nel 2017 nella nostra regione le anomalie termiche “calde” hanno prevalso su quelle “fredde” per quasi tutto l´anno, contribuendo a consolidare il riscaldamento climatico già in atto in regione da almeno venticinque anni, con la temperatura che si è attestata mediamente di un grado sopra alla media del trentennio precedente.

Se il ripristino delle risorse idriche del terreno, dei fiumi e dei bacini d’acqua è fondamentale, preoccupa però – rileva Coldiretti Emilia Romagna – l’accumulo sulle piante di neve che può provocare con il peso la rottura dei rami.

Siamo di fronte – prosegue Coldiretti regionale – agli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestano con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro secondo rilevamenti Coldiretti.

Si moltiplicano – conclude l’organizzazione dei coltivatori – gli eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi, ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo. Siccità e bombe d’acqua con forti piogge a carattere alluvionale, ma anche nevicate estreme e picchi di calore anomali si alternano lungo l’anno e lungo tutta la Penisola.

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