‘ndrangheta, 169 arresti tra Italia e Germania, 6 anche in Emilia-Romagna

(Sesto Potere) – Bologna – 10 gennaio 2018 – Associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, favoreggiamento, turbativa d’asta e corruzione elettorale. C’è tutto un arsenale di reati nelle carte della maxi operazione denominata ‘Stige’ portata a termine dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Crotone contro la ‘ndrangheta. Eseguiti 169 arresti, tra cui due sindaci della provincia di Crotone, in diverse regioni italiane e in Germania, al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catanzaro.

 

foto Rapporto mafia Fondazione Antonino Caponnetto notemodenesi.it

Nella lista dei 169 indagati, diffusa dagli stessi investigatori, si contano anche 6 arresti, fra custodie cautelari in carcere e ai domiciliari, in Emilia-Romagna. Fra i destinatari di ordinanza di custodia in carcere ci sono A.M., 33 anni, nato in Germania e residente a Parma; F.P., 30, nato a Cirò Marina (Crotone) e residente a Parma; F.B., 47, nato a Melissa (Crotone) e residente a Reggio Emilia; F.G., 49, nato a Crucoli (Crotone) residente a Parma e domiciliato a Montechiarugolo. Agli arresti domiciliari sono finiti A.G., 40, nato a Bologna e residente a Monterenzio e R.B ., 51, nato e residente a Modena.

Al centro dell’inchiesta le attività criminali della cosca Farao-Marincola. Sono stati anche sequestrati beni per oltre 50 milioni di euro complessivi.

 

L’operazione Stige ha documentato l’infiltrazione mafiosa in diversi settori economici e imprenditoriali, sia in Italia che all’estero, circostanza che ha consentito alla cosca di strutturarsi come una vera a propria “holding criminale” capace di gestire affari per milioni di euro.

mafia-tentacoli

«Il risultato giudiziario conseguito contribuisce» ha detto il prefetto di Crotone Cosima Di Stani «a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni impegnate con incessante impegno a prevenire, contrastare e reprimere le forme di dominio della criminalità organizzata in questa provincia».

Il prefetto ha quindi disposto la sospensione degli amministratori, attinti da provvedimento cautelare, della provincia di Crotone e dei comuni di Cirò Marina, Strongoli, Casabona e Crucoli.

Per la complessa situazione del comune di Cirò Marina, dove sindaco e vice sindaco risultano colpiti da provvedimenti restrittivi cautelari, il prefetto di Crotone ha nominato commissario il viceprefetto Eugenio Pitaro, con i poteri di sindaco e di giunta municipale.

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