Natale in carcere a Forlì, scambio di auguri nei laboratori produttivi

(Sesto Potere) – Forlì – 7 dicembre 2018 – Si è tenuto oggi, venerdì 7 dicembre, lo scambio di auguri in occasione del Natale tra i detenuti, coinvolti nei due laboratori produttivi interni alla Casa Circondariale di Forlì, e i numerosi ospiti tra cui istituzioni, imprese ed operatori.

visita al carcere di forlì

In particolare, sono intervenute numerose imprese del territorio nonchè autorità locali e regionali tra cui Paolo Zoffoli Consigliere Regionale Emilia Romagna e Raoul Mosconi, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Forlì e Presidente del CLEPA (Comitato Locale Esecuzione Penale Adulti).

I due laboratori, l’uno di assemblaggio e l’altro di cartiera, fiore all’occhiello del nostro carcere, sono coordinati dall’ente di formazione Techne che ne monitora e supporta quotidianamente le attività.

Il laboratorio di assemblaggio Altremani, nato nel 2006, rappresenta un’iniziativa di grande successo, per nulla scontato all’interno di un carcere, sia in termini occupazionali che economici. Questa realtà tutta forlivese, infatti, rappresenta un’eccellenza nel panorama carcerario nazionale non solo per gli oltre 65 detenuti che in questi anni ha assunto, ma anche grazie all’indipendenza economica raggiunta, superando le difficoltà strutturali, logistiche, normative e relazionali caratterizzanti le attività in carcere che spesso ne compromettono la sostenibilità.

Dodici anni di successi grazie soprattutto alle due imprese virtuose del nostro territorio Mareco Luce e Vossloh

carcere di forlì

Schwabe che da anni forniscono le commesse grazie alle quali il Laboratorio si sostiene e sviluppa. L’evento è anche stato l’occasione per dare il benvenuto alla nuova impresa committente, la Cepi Spa, che da novembre ha iniziato una proficua collaborazione con il Laboratorio.

A questi protagonisti, si aggiunge la cooperativa Lavoro Con che si fa carico dell’assunzione dei detenuti, permettendo di raggiungere indici produttivi e qualitativi di ottimo livello.

Il laboratorio di cartiera Manolibera nasce nel 2011 dalla progettazione congiunta di Techne, Hera e Casa Circondariale, partenariato che si è ampliato nel tempo coinvolgendo la Cooperativa CILS, la legatoria Berti, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ravenna-Forlì-Cesena-sede di Forlì, la Provincia di Forlì Cesena, la Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, il Comune di Forlì, l’Unione dei Comuni Valle del Savio e l’Unione Rubicone e Mare. Da scarti di legatoria, attraverso un’antica tecnica di lavorazione arabo-cinese, trovano nuova vita prodotti di carta eco-sostenibili, raffinati e interamente realizzati a mano. Tra i prodotti, manufatti preziosi, ricercati e personalizzabili, si possono trovare bomboniere e partecipazioni, album, quaderni, cornici, biglietti di auguri, carta da lettera, ecc.. Il laboratorio impiega oggi quattro detenuti e, dal 2011, complessivamente sono state coinvolte oltre 40 persone, garantendo loro un’indennità economica.

“Anche quest’anno abbiamo voluto rinnovare gli auguri ai 6 detenuti del laboratorio di assemblaggio Altremani ed ai 4 del laboratorio Manolibera – spiega Lia Benvenuti, direttore generale di Techne – a testimoniare, anche e soprattutto a Natale, che il lavoro è l’unico vero strumento per rieducare le persone alla legalità e alle regole della società civile”.

Il momento degli auguri è stato anche l’occasione per tirare le somme di fine anno, facendo un bilancio in termini economici, etici e sociali, di queste importanti esperienze.

“E’ un piacere accogliere tanti ospiti per festeggiare con noi il Natale ed i risultati di fine anno per nulla scontati di questi laboratori –– sottolinea Palma Mercurio, direttrice della Casa Circondariale di Forlì – ottenuti grazie al lavoro e alla collaborazione di una rete territoriale fatta di enti pubblici e privati nonchè di preziosi collaboratori interni ed esterni al carcere”.

Il carcere di Forlì conta ad oggi 150 detenuti di cui 22 donne ed è fortemente impegnato in 4 laboratori produttivi nati per dare lavoro ai detenuti ed insegnare loro un mestiere: oltre al laboratorio di assemblaggio Altremani e al laboratorio di cartiera artigianale Manolibera, ci sono il laboratorio di recupero apparecchiature elettriche ed elettroniche e il laboratorio di sartoria.

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