Lotta alla West Nile, accertate 96  forme neuro-invasive, 18 decessi in Emilia-Romagna

(Sesto Potere) – Bologna – 20 settembre 2018 – Sulla lotta alla West Nile in Emilia-Romagna dal 12 settembre non è stato segnalato nessun nuovo caso e l’ultimo bollettino – aggiornato al 18 settembre – riporta che siano state accertate 96  forme neuro-invasive, con 18 decessi (1 a Piacenza, 3 a Modena, 3 a Bologna, 8 a Ferrara, 3 a Ravenna); 66 casi di forme febbrili e 26 infezioni asintomatiche. Con l’età delle persone decedute varia da un minimo di 63 anni a un massimo di 87. 

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Per fare il punto sulle infezioni del virus West Nile in Emilia-Romagna, il 18 settembre  scorso  s’è svolto in Regione un incontro, tra l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e i rappresentanti dei sindaci dei Comuni capoluogo e dei presidenti di Provincia.

I punti condivisi durante l’incontro sono: potenziamento del gruppo di lavoro regionale sulle malattie trasmesse dalle zanzare, istituito dopo l’epidemia di Chikungunya del 2007, per semplificare e rendere omogenei gli interventi su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini. Una giornata di formazione per i tecnici, già in calendario per il prossimo 7 novembre, e un convegno con specialisti, entro la fine dell’anno.

In parallelo, l’individuazione di strategie innovative per coinvolgere maggiormente i privati nell’opera di disinfestazione.

L’assessore ha annunciato per la giornata di formazione del 7 novembre in Regione, a Bologna, rivolta ai tecnici comunali e agli operatori delle aziende sanitarie coinvolti nelle attività di sorveglianza e lotta alle zanzare, “un’opportunità di aggiornamento e confronto sui diversi aspetti legati a questo tema”; e il convegno che verrà fatto entro la fine dell’anno, per fare un bilancio del 2018 e condividere, con degli esperti, le misure più efficaci per il futuro.

Nel corso dell’incontro si è discusso del tema dei privati, e della necessità di mettere a punto strategie innovative per sensibilizzarli sull’importanza di attuare puntualmente la disinfestazione: si stima, infatti, che il 75-80% dei focolai sia in aree private. Per quanto riguarda, invece, gli interventi di disinfestazione effettuati dal pubblico, l’assessore ha

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ribadito come a parere della giunta non c’è un problema economico, anzi: la Regione,  contribuisce da sempre con un finanziamento consistente, e si dice disponibile ad incrementarlo.

“Quest’anno ci siamo mossi nei tempi giusti, ma si è trattato di un anno davvero particolare, che potrebbe ripetersi. Quindi, dobbiamo serrare le fila. Intanto rinnoviamo questo gruppo di lavoro, che è un gruppo tecnico- ha spiegato Venturi-:è la sede idonea in cui possono trovare risposta le specifiche esigenze territoriali, e attraverso cui vengono fornite informazioni tempestive sui lavori e gli eventi in corso”.

L’obiettivo del gruppo sarà dunque studiare buone pratiche, definire modalità informative più efficaci ed elaborare strategie per supportare e facilitare le attività dei Comuni.

 

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