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Lavoro, sale la disoccupazione all’11,7%, Codacons: “Peggio di noi in UE solo Grecia, Spagna e Cipro”

(Sesto Potere) – Roma – 4 maggio 2017 – La stima delle persone in cerca di occupazione in Italia a marzo, secondo le ultime stime Istat, è in crescita su base mensile (+1,4%, pari a +41 mila). L’aumento è attribuibile esclusivamente agli uomini e in maniera prevalente agli ultracinquantenni. Il tasso di disoccupazione sale all’11,7% (+0,1 punti percentuali), quello giovanile cala di 0,4 punti, attestandosi al 34,1%.

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La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni nell’ultimo mese è in calo (-0,2%, pari a -34 mila). Il calo si concentra tra gli uomini, mentre sono in lieve crescita le donne e coinvolge tutte le classi di età ad eccezione delle persone ultracinquantenni. Il tasso di inattività è pari al 34,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali su febbraio.

Il Codacons,  mettendo queste statistiche a confronto con  i dati registrati in Europa, reputa: “Assolutamente deludenti per i consumatori i numeri sull’occupazione diffusi   dall’Istat” e critica le politiche sul lavoro finora attuate dagli ultimi governi italiani.

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“La crescita del tasso di disoccupazione all’11,7% porta l’Italia al quarto posto della classifica dei paesi Ue dove è più alto il numero di cittadini senza lavoro – spiega il presidente Carlo Rienzi – Peggio di noi fanno solo Grecia, Spagna e Cipro, mentre la media Ue si ferma all’8%. Anche sul fronte dell’occupazione giovanile l’Italia è terzultima in Europa, con dati lontanissimi dalla media Ue del 17,3%”.

“E’ evidente che quanto fatto finora in tema di lavoro non è sufficiente, e la conferma arriva proprio dai numeri: le misure spot, i bonus a pioggia e i piani straordinari sul lavoro non possono portare alcun beneficio sul fronte dell’occupazione, perché ciò che serve sono misure strutturali in grado di creare posti di lavoro stabili nel lungo periodo” – conclude Rienzi.

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