Lavoro, nel 3°trimestre 2017 +0,4% nella zona Ue, disoccupazione giovanile boom in Italia

(Sesto Potere) – Bruxelles – 11 gennaio 2018 – Nel secondo trimestre del 2017 l’occupazione è aumentata dello 0,4% nella zona euro e dello 0,5% nell’UE-28 (dati destagionalizzati), e rispettivamente dell’1,6% e dell’1,7% rispetto al secondo trimestre 2016.

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La Commissaria per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, Marianne Thyssen, ha dichiarato:  “Il tasso di occupazione non è mai stato così elevato nell’UE e nella zona euro. La creazione di posti di lavoro è stata la priorità assoluta di questa Commissione e i nostri sforzi stanno dando buoni frutti. Dall’insediamento della Commissione Juncker nel 2014 sono stati creati 9 milioni di posti di lavoro. Dobbiamo garantire che questi posti di lavoro restino posti di lavoro di qualità e che i lavoratori occupati in nuove forme di occupazione siano tutelati a dovere. Per questo motivo la settimana prossima presenteremo una proposta volta ad aumentare l’equità e la prevedibilità delle condizioni di lavoro.”

Secondo le stime dei conti nazionali pubblicate dall’ufficio statistico dell’Unione europea, nel terzo trimestre 2017 il numero di persone occupate è aumentato dello 0,4% nella zona euro (ZE-19) e dello 0,3% nell’UE-28 rispetto al trimestre precedente, per un totale di 236,3 milioni di uomini e donne occupati nell’UE-28 e 156,3 milioni nella zona euro.

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Si tratta dei livelli più alti mai registrati in entrambe le zone (dati destagionalizzati).

Anche secondo gli ultimi dati Istat sull’occupazione gli occupati in Italia (23.183.000) sono in aumento (+65 mila su ottobre e di 345 mila su novembre 2016) e il tasso di disoccupazione scende leggermente all’11% dall’11,1% di ottobre, al livello più basso dopo settembre 2012.

Anche secondo l’analisi dell’ufficio statistico europeo, Eurostat, la disoccupazione giovanile nel nostro Paese a novembre 2017 è scesa (dal 34% al 32,7%), segnando il calo più forte di tutta l’Eurozona.
Ma nonostante la discesa, la disoccupazione giovanile in Italia resta comunque la terza più alta d’Europa dopo Grecia (39,5% a settembre) e Spagna (37,9%).

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