La mappa dell’Italia che cerca di uscire dal tunnel della crisi: bene Modena, Reggio Emilia e Bologna, classifica Sole 24 ore

(Sesto Potere) – Bologna – 17 luglio 2017 – Presentata la classifica  del sole 24 ore che riguarda “La mappa dell’Italia che cerca di uscire dal tunnel della crisi”.  Rispetto al 2013, uno dei peggiori anni per l’economia, oggi si vedono i primi spiragli di miglioramento a macchia di leopardo sul territorio italiano.

italia - il tricolore

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Ma in quale delle 103 province italiane si registrano i principali progressi e dove, invece, la crisi si è aggravata? Bergamo, Modena e Reggio Emilia le città più dinamiche. Bologna è quinta dietro a Verona. In coda Aosta e Rieti.

LA RICERCA IN SINTESI

Nel luglio 2014 Il Sole 24 Ore del Lunedì ha fatto un tour tra le province misurando gli effetti della crisi nel quinquennio dal 2009 al 2013. Oggi utilizzando gli stessi indicatori è stato passato al setaccio il periodo 2013-2016 per individuare progressi e regressi. Bergamo risulta la città che ha saputo reagire meglio alla crisi, con la migliore performance rispetto al 2013; Aosta e Rieti invece si posizionano sul fondo

LA RICERCA: I PRINCIPALI INDICATORI

reggio_emilia

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La disoccupazione è tra le prime emergenze che ogni governo cerca di affrontare e nel periodo considerato c’è stata una evoluzione a macchia di leopardo con cali, soprattutto nel Nord, e aumenti a due cifre.

A Bergamo, la provincia che nella classifica generale conquista il gradino più alto del podio, si attesa al 5,3%, uno dei tassi tra i più bassi del Paese. Si punta sempre di più sull’istruzione che viene considerata come l’antidoto alla precarietà con un rapporto tra laureati e giovani under 30 in miglioramento del 4,4% arrivando al 77,5 per mille. Un fenomeno che coinvolge i due terzi delle province analizzate.

A Reggio Emilia migliora di oltre un quinto il rapporto tra laureati e giovani residenti tra i 25 e i 30 anni. Bolzano chiude la classifica: qui il calo sfiora il 25 per cento.

Nella provincia di Savona il tasso di disoccupazione nel triennio è calato di quasi il 40% ed è di poco superiore al 6 per cento. Aumenta di oltre il 50% invece a Pistoia dove si attesta al 16 per cento.

modena

modena

Secondo i dati preliminari relativi al 2016 elaborati da Prometeia relativi al reddito pro capite degli italiani, Massa-Carrara segna un aumento del 9,3% del reddito pro capite e conquista il gradino più alto del podio. La classifica viene chiusa da Siracusa dove la flessione è del 13 per cento.

Elaborando i dati di Banca d’Italia e Istat relativi ai depositi pro capite degli italiani, emerge Siena come il territorio che nell’arco del triennio 2013-2016 mette a segno un incremento vicino al 50% dell’ammontare del deposito pro capite. All’estremo opposto Siracusa registra un aumento di tre decimi di punto.

Per i prestiti personali nel 2016 invece in classifica Bolzano vede l’importo medio richiesto  aumentato del 44% e si avvicina ai 14.500 euro. Matera è all’ultimo posto: qui la cifra richiesta diminuisce del 9 per cento.

La spesa media delle famiglie per i beni durevoli (elettrodomestici, elettronica di consumo, mobili e computer) aumenta del 6,5% a Modena e supera i 1.050 euro per famiglia. A Crotone la battuta d’arresto (-8,6%) più decisa

due-torri-di-Bologna

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Fra gli indicatori del benessere anche: le vendite di automobili nuove, che nella provincia di Trento sono più che raddoppiate: qui la crescita sfiora il più 136 per cento. All’estremo opposto la Valle d’Aosta, l’unica provincia in terreno negativo dove le vendite sono diminuite dell’1,2 per cento.

Sul fronte immobiliare Milano è l’unico capoluogo che registra un aumento del prezzo di acquisto per un appartamento di 100 metri quadri in una zona semi centrale. Bologna  si piazza al secondo posto dietro Milano nella classifica delle province che meglio hanno difeso il valore della casa.  La peggiore performance relativa alle quotazioni immobiliari si registra a Rieti e Taranto, dove il calo è del 16,1 per cento.

Infine, sul versante rifiuti: Vercelli è al top per la raccolta di rifiuti urbani : nel triennio si registra un aumento pro capite medio del 10 per cento. Il capoluogo più virtuoso è invece Treviso dove il calo, in chilogrammi di rifiuti prodotti, è di circa un terzo.

 

 

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