(Sesto Potere) - Roma - 31 luglio 2010 - Con un messaggio inviato ai 'promotori della libertà' di Michela Vittoria Brambilla, l'ex fondatore di Forza Italia Silvio Berlusconi ha invitato il presidente della Camera Fini a dimettersi dall'incarico ricordando che: "nel luglio del 1969, verificatosi una situazione di divisione analoga nel Partito Socialista con la sinistra socialista, il Presidente della Camera Pertini, che era un grand'uomo e che aveva aderito alla sinistra, ritenne doveroso dimettersi e mandò a tutti una lettera con questa dichiarazione: "Correttezza vuole ch'io metta a vostra disposizione il mandato da voi affidatomi". Spero che Pertini possa insegnare a qualcuno il modo in cui ci si debba comportare": ha detto il premier rivolto all'ex cofondatore del Pdl.
"Tornando a noi - ha aggiunto il Cavaliere - abbiamo i numeri per andare avanti, così come abbiamo ben chiaro il programma da completare e, grazie a questa scelta sofferta ma necessaria, siamo nelle condizioni di governare più sereni e nella chiarezza. Abbiamo davanti tre anni nei quali, superate le emergenze e accantonate le polemiche inutili, ci dedicheremo con determinazione alle riforme: la grande riforma della giustizia, la riforma fiscale per diminuire le tasse, la riforma dell'architettura istituzionale dello Stato. Abbiamo promesso agli italiani un Paese più moderno, più libero, più sicuro, più prospero, meno oppresso dal fisco e dalla burocrazia. Vogliamo riuscire a realizzarlo entro la fine di questa legislatura".
"Per quanto mi e ci riguarda, continuerò ad impegnarmi per dare piena attuazione al progetto nato due anni fa, dalla gente, a Milano in piazza San Babila, per far sì che questo progetto si radichi fra la gente e sia il partito della gente, perché la nostra bandiera sia presente in ognuno degli 8.000 Comuni che costituiscono l'Italia, in ognuna delle oltre 60.000 sezioni elettorali tramite le quali gli italiani scelgono con il voto da chi vogliono essere governati.": ha concluso Berlusconi.
![]() |