(Sesto Potere) - Roma - 30 luglio 2010 - Il nuovo gruppo parlamentare costituito a Montecitorio attorno la figura del presidente della Camera Gianfranco Fini sembra si debba chiamare An, ovvero, 'Azione nazionale'. Nella prima mattinata era circolata la voce che il nome scelto dai finiani fosse 'Nazione e libertà', ma alla fine si è preferito l'acronimo An, che in effetti ricorda il precedente An-Alleanza nazionale.
E secondo voci ben informate dovrebbe tenersi lunedì al Senato un incontro tra i senatori del Pdl di area finiana (si è detta disponibile una decina) per stabilire la costituzione di un gruppo autonomo anche a Palazzo Madama.
Il deputato finiano e coordinatore dell'Emilia-Romagna del movimento Generazione Italia Enzo Raisi (nella foto a lato, ndr) ha commentato ai microfoni di CNR media i contenuti del documento votato ieri sera dall'Ufficio di Presidenza nel Pdl: "Un documento durissimo per un partito definito 'dell' amore'. È un documento durissimo, inspiegabile in un partito che si chiama Popolo della Libertà e che Berlusconi ha sempre chiamato Partito dell'amore. La cosa paradossale è che resta nel Pdl chi si è fatto comprare la casa (Scajola, ndr) o chi è stato condannato e si è dovuto dimettere da ministro (Brancher, ndr), mentre noi siamo cacciati per indegnità morale perché abbiamo posto il problema della legalità" ha commentato il parlamentare bolognese Raisi.
E intanto il portavoce del presidente della Camera ha annunciato che alle ore 15, all'Hotel Minerva a Roma, si terrà la conferenza stampa con l'atteso intervento di Gianfranco Fini.
Come già anticipato ieri Fini si appresta a spiegare agli italiani che l'incarico di presidente della Camera non è nelle mani del premier Berlusconi e che quindi non intende lasciarlo.
Attestati di stima e solidarietà politica gli sono stati espressi dal capogruppo del Pd, Dario Franceschini, e dal segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, che ha invitato il premier a riferire in tempi brevissimi in parlamento: "Il Presidente del Consiglio ci faccia la cortesia di venire in aula per consentirci di discutere... e che non si pensi che è agosto e che si vada a finire a tarallucci e vino".
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Nuovo gruppo di Fini, si va verso 'Futuro e libertà'
(Sesto Potere) - Roma - 30 luglio 2010 - Dopo le ipotesi 'Nazione e Liberta' e 'Azione nazionale' lanciate in mattinata, l'opzione più accreditata, quasi certamente definitiva, per la denominaione del nuovo gruppo parlamentare guidato dal presidente della Camera Gianfranco Fini è adesso quella di «Futuro e Libertà» forse con l’aggiunta di «per l’Italia».
E intanto, per adesso, sembra esseri assestato a 33 il numero dei deputati aderenti al nuovo gruppo di Gianfranco Fini.
Si tratta di: Ruben, Ronchi, Lamorte, Buongiorno, Scalia, Lo Presti, Perina, Granata, Briguglio, Giorgio Conte, Bellotti, Polidori, Moffa, Tremaglia, Urso, Menia, Consolo, Angeli, Sbai, Paglia, Raisi, Bocchino, Barbareschi, Siliquini, Della Vedova, Napoli, Proietti, Di Biagio, Patarino, Cosenza, Divella, Barbaro, Bonfiglio.
Il nome del capogruppo, sarà stabilito dalla prima riunione dei 'finiani', ad oggi il portavoce del neonato gruppo dovrebbe essere Giorgio Conte.
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