PdL: oggi in ufficio di presidenza atto di censura contro Fini, Briguglio, Bocchino e Granata

Giovedì 29 Luglio 2010 10:01 Notizie - Politica
Stampa PDF
AddThis Social Bookmark Button

Fini e Berlusconi (Sesto Potere) - Roma - 29 luglio 2010 - La questione dell'ormai inevitabile "strappo politico" fra il Cavaliere e l'ex leader di An sarà materia di confronto questa sera - dalle 19.00 alle 20.00 - nella riunione dell'ufficio di presidenza del Popolo della Libertà, un organismo che vede la presenza  , oltre al leader Berlusconi, anche dei tre coordinatori nazionali, dei ministri, dei governatori del Pdl, dei capigruppo e di altri esponenti del partito.

Come già annunciato , all'ordine del giorno un vero e proprio documento di censura contro Gianfranco Fini, Carmelo Briguglio, Italo Bocchino e Fabio Granata, per questi ultimi due , addirittura, i falchi del PdL sono pronti a chiedere la sospensione a tempo, l'espulsione o in alternativa il deferimento ai  probiviri del partito.

Pare sia già caduta nel vuoto la "tregua" ("resettare tutto, senza risentimenti") lanciata dal presidente della Camera e raccolta in un colloquio-intervista sul quotidiano "Il Foglio" dal direttore Giuliano Ferrara.

Ieri notte i contenuti dell' intervista di Gianfranco Fini a "il Foglio" erano stati analizzati in un vertice a Palazzo Grazioli durato oltre quattro ore,  alla presenza del premier Silvio Berlusconi e dei suoi più stretti collaboratori.

Alla riunione notturna nella residenza romana del premier ha partecipato anche il direttore de "il Foglio" ed ex ministro Giuliano Ferrara.

E in conferenza stampa a conclusione della Conferenza degli ambasciatori svoltasi nella sede della Farnesina il premier Silvio Berlusconi aveva già anticipato: "se vi dovrà essere una "divaricazione" (tra Berlusconiani e finiani, ndr) all'interno del PdL "i numeri (a vantaggio del Cavaliere, ndr) sono abbondanti e non c'e' alcuna possibilita' di cambiamenti di governo o di maggioranza".

E per sottolineare il messaggio ieri Berlusconi ha già incontrato i Liberaldemocratici, eletti e poi usciti dal centrodestra, e ha proposto loro di rientrare nei ranghi per "tamponare la cacciata dei finiani" ed oggi pomeriggio il Cavaliere s'è concesso colloqui politici privati a Palazzo Grazioli con Italo Tanoni , Daniela Melchiorre e Riccardo Villari, ovvero un senatore senza partito e due deputati ex-diniani parcheggiati per ora nel gruppo misto, per allargare le fila in vista dello strappo finale...

In agenda - al di là dell'esito della riunione di questa sera dell'ufficio di presidenza del Popolo della Libertà - il Cavaliere ha già previsto un suo intervento al Senato - si dovrebbe tenere martedì o mercoledì prossimo - che farà "rumore".

"Chiederò la parola e farò un discorso che sarà uno sconquasso", ha detto Berlusconi ai suoi , sarà un intervento che ruoterà attorno quello che il premier considera "l’uso della giustizia ad orologeria" che avrebbe determinato quel "clima avvelenato" che ha alimentato ed alimenterebbe "le mille difficoltà" che è costretta a sopportare la coalizione di governo del centrodestra. 

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Luglio 2010 16:54