Inchiesta sull'eolico, arrestato Flavio Carboni, l'ombra della 'nuova P2'

Giovedì 08 Luglio 2010 09:34 Notizie - Politica
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Verdini e Carboni (Sesto Potere) - Roma - 8 luglio 2010 - L' imprenditore e faccendiere sardo Flavio Carboni , nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti negli appalti degli impianti eolici da costruire in Sardegna, è stato arrestato questa mattina dai militari dell'arma dei carabinieri su ordine del Procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dei sostituti Rodolfo Sabelli ed Ilaria Calò, della Procura di Roma.

In cella a Regina Coeli anche altri due indagati: l'imprenditore e costruttore napoletano Arcangelo Martino, ex assessore socialista al comune di Napoli (lo stesso che ha dichiarato che Elio Letizia, il padre di Noemi, avrebbe conosciuto Berlusconi perché faceva parte del suo staff), e il geometra Pasquale Lombardi, ex esponente della Dc ed ex sindaco del suo paese di origine in provincia di Avellino, più recentemente finito al centro delle intercettazioni per i suoi contatti con le toghe in quanto applicato come "magistrato" in alcune commissioni tributarie .

Carboni dovrebbe rispondere anche di associazione per delinquere in questa inchiesta che vede indagati, tra gli altri, anche il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, il governatore voluto fortemente e condotto alla vittoria da Berlusconi; il consigliere provinciale di Iglesias Pinello Cossu; il direttore generale dell'Arpa Sardegna Ignazio Farris; e il coordinatore del Pdl di area Forza Italia, Denis Verdini, che s'è dichiarato estraneo alla vicenda e, attraverso il suo legale, ha annunciato che farà ricorso al Tribunale del riesame.

Per l'esponente azzurro, comunque, l'indagine della Procura di Roma s'intreccia con quella della Procura di Firenze dove è indagato per corruzione nell'inchiesta sul G8 e dei Grandi Eventi per l'appalto dell'ormai noto "Palazzo dei Marescialli" di Firenze. Sia il Tribunale di Roma che le Procure di Firenze e Perugia sospettano che i protagonisti di quest'altra vicenda giudiziaria abbiano accantonato all'estero - nascosti in alcune banche straniere - fondi neri e ingenti somme che sarebbero state truffate allo Stato Italiano ed all'Unione Europea.

Ritornando all'operazione di oggi: gli indagati sono accusati a vario titolo di concorso in corruzione e riciclaggio. Ma i giudici dovrebbero contestare anche l'aggravante del concorso in associazione e viene contestata anche la violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete, visto che si parla di «Banda segreta come la P2 per pilotare giudici e politici» : nelle inchieste spunta per la prima volta l’ombra della Massoneria .

I magistrati parlano infatti di un presunto comitato d'affari segreto  che avrebbe gestito l'assegnazione di una serie di appalti pubblici per la realizzazione di parchi eolici in Sardegna.

Non solo.

Secondo il gip gli indagati avrebbero tentato anche "di condizionare gli organi dello Stato" e "avrebbero avvicinato i giudici costituzionali per condizionarne il giudizio sulla norma blocca processi".

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Luglio 2010 16:41