(Sesto Potere) - Forlì - 1 luglio 2010 - "Non ritengo sia giusto , invocando il diritto alla privacy , negare al contempo anche il diritto del cittadino a essere informato e il diritto dei magistrati a indagare i reati. Condivido dunque il pensiero di tanti giornalisti italiani ed esteri e sottoscrivo anche le parole del presidente dell'Autorità garante per la privacy, Francesco Pizzetti, che appena ieri ha paventato , in riferimento al DdL intercettazioni , il rischio di spostare il punto di equilibrio tra libertà di stampa e tutela della riservatezza a tutto a favore della riservatezza” ha dichiarato questa mattina il giornalista Marco Colonna, fondatore dell'agenzia di informazione on line Sesto Potere/Quotidiano del Nord , che, aderendo all'invito della Fnsi che ha mobilitato l'intera categoria, ha partecipato ai lavori dell'incontro pubblico di riflessione promosso dall'Associazione Stampa Forlivese sul tema "Informazione e Libertà - Che ne sarà di noi?".
Un'iniziativa svoltasi nel salone comunale che ha visto il saluto introduttivo del sindaco forlivese Roberto Balzani e l'intervento del giornalista del Corriere di Romagna Pietro Caruso, presidente dell'Asf, che - fra l'altro - ha lanciato l'allarme sulla minacciata sospensione dei fondi per i giornali indipendenti, cooperativi e di partito ricordando che decine di testate sono a rischio chiusura in tutta Italia.
Marco Colonna, che ha motivato la sua presenza in Municipio da giornalista di estrazione liberale e indipendente , è intervenuto nel corso dei lavori ed ha sottolineato una sorta di primogenitura - attraverso la creazione (nel 1999) in Romagna del portale SestoPotere.Com - dell ' informazione on line libera e indipendente , toccandone i punti caldi : "assenza di leggi e mancanza di tutela dei diritti d'autore".
Ma poi, in merito alla nuova norma che dovrà mettere mano al diritto alla riservatezza delle persone ed agli strumenti di investigazione e di propagazione delle notizie attraverso i vari mass media , ha lamentato anche quella che considera "un'eccessiva strumentalizzazione e politicizzazione" del dibattito sorto attorno a questo scottante argomento aggiungendo al contempo però: "Che non si può certo risolvere l'eterna questione della tutela della privacy e del diritto del cittadino ad essere informato pienamente , come diritto primario delle libertà individuali, prospettando la ... galera ai giornalisti o le multe milionarie agli editori e sottraendo gli strumenti di indagine alle forze dell'ordine ed ai magistrati che si sono detti già molto preoccupati!".
"Per noi operatori della comunicazione con la schiena dritta di ogni colore o fede politica è soprattutto una legge che potrebbe seriamente ostacolare il giornalismo investigativo in Italia... E' una legge , dunque , che va cambiata, se non addirittura ritirata!! E bene fanno i parlamentari di tutti gli schieramenti ad annunciare e prospettare l'introduzione nel disegno di legge Alfano sulle intercettazioni telefoniche di ulteriori , sostanziali e necessarie modifiche!": ha concluso Marco Colonna.
I giornalisti italiani , su invito della Fnsi, hanno proclamato per il 9 luglio, la giornata del silenzio dell’informazione, una giornata di silenzio per protestare contro il Ddl intercettazioni .
L'agenzia Sesto Potere/Quotidiano del Nord come "testata autonoma" ha già aderito alle iniziative e si asterra' dal lavoro dalle ore 06.00 di venerdì 9 luglio alle ore 06.00 di sabato 10 luglio.
![]() |