(Sesto Potere) - Forlì - 10 giugno 2010 - La Federazione Nazionale della Stampa Italiana (la Fnsi) comunica che la Conferenza Nazionale dei Comitati di Redazione ha approvato, sul diritto all’informazione contro ogni norma censura e contro il “silenzio di Stato”, un apposito comunicato che come redazione e direzione di Sesto Potere/Quotidiano del Nord (nella foto dal Workshop Ambrosetti di Cernobbio il giornalista e fondatore dell'agenzia Marco Colonna) a seguire pubblichiamo:
“La Conferenza Nazionale dei Comitati e dei Fiduciari di redazione denuncia con forza e indignazione il disegno di legge che impedisce ai giornalisti di dare notizie, a volte per anni, perché vieta la pubblicazione della cronaca giudiziaria fino alla conclusione delle indagini preliminari.
La norma inoltre impedisce, di fatto, alla magistratura di svolgere efficaci indagini contro la criminalità.
I giornalisti italiani sono pronti alla resistenza civile e non accetteranno mai di sottostare a una legge che limita il diritto dei cittadini ad essere informati e il loro diritto-dovere di informarli.
I cittadini sappiano comunque fin d’ora che i giornalisti faranno ogni sforzo affinché loro possano continuare a conoscere tutte le notizie.
Così come hanno fatto i direttori dei quotidiani italiani e il mondo delle associazioni, i comitati e i fiduciari di redazione danno pieno sostegno alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e assicurano l’adesione a tutte le forme di lotta che la Fnsi promuoverà, nessuna esclusa, compresi lo sciopero e una manifestazione aperta alla società civile.
La libera informazione è la più pura espressione della democrazia, nessuno pensi di poterla bloccare con una legge che impone il silenzio di Stato”.
Franco Siddi, segretario Fnsi, ha dichiarato: "Questa legge rende le notizie di cronaca un crimine e punta a nascondere, vietandone ogni notizia, le malefatte dei corrotti e i crimini più odiosi contro le persone. Manda invece in galera i giornalisti, strangola, con le multe, gli editori, chiude in camera blindata le informazioni. Non è in gioco un privilegio dei giornalisti ma la disponibilità dell’informazione come bene pubblico dei cittadini."
Anche il segretario del sindacato di polizia Silp Cgil Claudio Giardullo manifestando di fronte al Senato ha manifestato l’impegno , anche con prossime iniziative comuni con il sindacato dei giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, di tutelare "strenuamente le norme sulle intercettazioni contro il progetto in esame al Senato al fine di tutelare da una parte una incisiva lotta alla criminalità e alla corruzione e dall’altra ad impedire il ‘silenzio di Stato’ sull’informazione”.
Da segnalare, infine, che è stato attivato anche un blog sulla "libera informazione" che propone una petizione da sottoscrivere on line sulla spinosa questione del ddl intercettazioni e della libertà di stampa.
L'agenzia Sesto Potere/Quotidiano del Nord come "testata libera e indipendente" ha già aderito alle iniziative della Fnsi e si asterra' dal lavoro dalle ore 06.00 di venerdì 9 luglio alle ore 06.00 di sabato 10 luglio.
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