(Sesto Potere) - Palermo - 22 marzo 2010 - E' soprannominato 'l'architetto', Giuseppe Liga, il boss arrestato dalla Guardia di finanza a Palermo insieme al suo braccio destro Giovanni Angelo Mannino, accusato di associazione mafiosa e Agostino Carollo e Amedeo Sorvillo.
Liga, gestendo e incassando il denaro ricavato dal pizzo che continua a essere una delle principali entrate delle cosche, viene indicato come il successore dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo alla guida del mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo.
A conferma della rilevanza dell'operazione che ha portato all'arresto dell''architetto', nei pizzini trovati nel covo del boss Lo Piccolo, Giuseppe Liga era indicato col numero 013.
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, si è congratulato con il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale Cosimo D’Arrigo: «Oggi – ha detto il ministro – è stato inferto un altro durissimo colpo a cosa nostra».
«Stima e apprezzamento» manifestate dal sottosegretario Mantovano alla Guardia di finanza, con una dichiarazione che pubblichiamo: «A seguito degli arresti dei fiancheggiatori più vicini a Matteo Messina Denaro, ritenuto il capo di cosa nostra, oggi lo Stato coglie un nuovo straordinario successo nel contrasto alla mafia assicurando alla giustizia Giuseppe Liga, indicato come l’erede dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo alla testa del mandamento di Natale – San Lorenzo a Palermo. Così prosegue la lotta di liberazione dei territori più esposti a infiltrazioni mafiose, grazie all’incisività della strategia di contrasto impostata dalle forze di polizia e dall’autorità giudiziaria, e dell’azione di Governo. Per l’esito dell’operazione rivolgo stima e apprezzamento al Comandante Generale della Guardia di Finanza, gen. Cosimo D’Arrigo, e ai suoi uomini impegnati a Palermo».
![]() |