In lutto per i giornalisti francesi trucidati dai terroristi islamici

In lutto per i giornalisti francesi del settimanale satirico Charlie Hebdo, a Parigi, trucidati a sangue freddo dai terroristi islamici. Onore e gloria a loro, in riverente omaggio al loro coraggio che a gran parte dei giornalisti italiani è sconosciuto, diciamolo.
Questo assalto alla libertà di stampa è di una brutalità inaudita, efferata, inaccettabile!
Lo dico da giornalista e da persona libera che ha sempre dimostrato di saper e voler esprimere la propria opinione senza censure o peggio autocensure.
La matrice islamica dell’eccidio e fuori di dubbio: gli assalitori, stando al racconto di alcuni testimoni, hanno aperto il fuoco gridando: “Vendicheremo il Profeta” e “Allah u Akbar” (Allah è grande).
Non sono psicopatici. Sono terroristi ben determinati: hanno ucciso a sangue freddo persone come noi, giornalisti, disegnatori, persone per bene, artisti.
Li hanno uccisi perché ci odiano , odiano la libertà, il nostro modello di vita , i diritti e le parità estese a uomini e donne! Hanno ucciso più di dieci persone , ma ci ammazzerebbero tutti, se potessero.
E , adesso , cari amici e negazionisti del nazismo islamico con chi ve la prenderete? Con Israele, con gli Usa, con gli italiani filo-atlantici?
Nella strategia globale del terrorismo islamico c’è proprio l’invito di ‘Al Qaida’ e ‘Isis’ ai singoli ed ai gruppi auto-organizzati ad armarsi e colpire i “miscredenti nel cuore dell’Europa”: questo è accaduto e accade da 10 anni a questa parte: prendetene atto, è così difficile da capire?

Marco Colonna 

 

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