In Europa il 55% delle donne ha subito molestie sessuali, nel 32% dei casi in ambiente di lavoro

(Sesto Potere) – Bruxelles – 7 novembre 2017 – Secondo uno studio sulla violenza sulle donne condotto dall’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA), nel 2014: una donna su tre ha subito violenze fisiche o sessuali durante la vita adulta.

violenza sulle donne

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Violenza sessuale  troppo spesso tollerata

Nell’UE, fino al 55% delle donne ha subito molestie sessuali; il 32% ha dichiarato che l’autore del reato era un capo, un collega o un cliente; sono state molestate il 75% delle donne in professioni qualificate o in ruoli dirigenziali di alto livello e il 61% delle donne impiegate nel settore dei servizi; il 20% delle giovani donne (18-29) nell’UE28 ha subito molestie online e una donna su dieci è stata oggetto di molestie sessuali o di stalking tramite le nuove tecnologie.

Tolleranza zero per molestie e abusi sessuali

Su queste basi il Parlamento Europeo, ribadendo una richiesta fatta nel 2014, invita la Commissione Europea a proporre una strategia a livello europeo che preveda norme vincolanti per proteggere le donne e le ragazze da violenza, molestie e abusi sessuali.

E’ stata  richiesta una strategia e regole UE contro la violenza di genere, si devono trovare soluzioni per facilitare la denuncia delle molestie subite e attivare una Task force di esperti indipendenti per

campagna stop violenza donne

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esaminare la situazione. Per combattere gli abusi servono inoltre campagne di sensibilizzazione, unite a misure per affrontare il fatto che spesso le molestie non vengono denunciate, soprattutto dalle persone più vulnerabili, e per dissipare lo stigma sociale.

I deputati europei condannano fermamente qualsiasi forma di violenza sessuale e si rammaricano che “tali atti siano troppo spesso tollerati. Gli autori –  aggiungono –  devono essere puniti”.

Molestie sessuali nel Parlamento Ue

Il Parlamento , inoltre, dovrà esaminare anche con urgenza le recenti accuse di molestie e abusi sessuali all’interno dello stesso  Parlamento Ue, introducendo corsi di formazione obbligatori per tutto il personale e per i deputati sul rispetto e la dignità sul lavoro, tenendo un registro riservato dei casi segnalati, nonchè: istituire una task force di esperti indipendenti, migliorare le procedure e il sostegno per le vittime sia nei procedimenti interni al Parlamento che presso la polizia locale.

Anche gli Stati membri dovranno esaminare la situazione nei rispettivi Parlamenti nazionali e adottare le misure necessarie.

“I politici – concludono i deputati – dovrebbero dare l’esempio, prevenendo e combattendo le molestie sessuali sia nei parlamenti sia al di fuori”.

 

 

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