In bici da Piacenza a Rivergaro, inaugurata la nuova Ciclovia del Trebbia

(Sesto Potere) – Piacenza – 17 ottobre 2017 – Da Piacenza a Rivergaro in bicicletta lungo un itinerario che dal centro della città si snoda sulla sponda destra del fiume fino al cuore del Parco fluviale del Trebbia: con l’ampliamento del percorso e i nuovi servizi, inaugurati con una biciclettata, si sono conclusi i lavori della nuova ciclovia che da oggi offre 25 km di pista per le due ruote aperti a tutti.  

Inaugurazione Ciclovia del Trebbia

Inaugurazione Ciclovia del Trebbia

Gli interventi, del valore di 435mila euro, sono stati finanziati per l’85% dalla Regione Emilia-Romagna e per il 15% dai Comuni del parco e dalla Provincia di Piacenza.

Il nuovo tratto di pista ciclabile a Borgotrebbia collega il Museo ai percorsi verdi della zona della “Ex discarica” e dell’area ricreativa foce Trebbia e offre sei nuove aree di sosta attrezzate con tavoli, panche e portabiciclette, circa 150 cartelli direzionali e pannelli informativi, la sagomatura e sistemazione di alcuni tratti del percorso, il posizionamento di “dissuasori” e una passerella ciclabile sul Rio Cassa.

La Ciclovia e il parco regionale del Trebbia 
La ciclovia, con un centinaio di metri complessivi di dislivello, porta alla scoperta di luoghi e paesaggi molto diversi: partendo dalla stazione ferroviaria di Piacenza, il tracciato va verso sud e, dopo 7 km, abbandona la viabilità principale per addentrarsi in quella secondaria, fino a Gossolengo. Da lì prosegue passando il ponte sul Trebbia e, lungo un anello sul greto del Trebbia, raggiunge il castello di Rivalta. Continua quindi per Roveleto Landi, Pieve Dugliara e termina a Rivergaro.

Il progetto cominciato, nel 2012, ha subito una battuta di arresto e sostanziali modifiche al tracciato originale dopo i danni causati dalle alluvioni del 2013 e 2014.

La ciclovia si trova all’interno del Parco regionale fluviale del Trebbia. Istituito nel 2009, si estende dal confine di Gossolengo fino al Po, per circa 8,5 chilometri. L’area protetta, circa 4000 ettari, interessa il basso corso del fiume Trebbia e tutela vegetazione e specie di interesse comunitario. Il fiume, inoltre, è uno dei principali affluenti del Po che conserva caratteristiche di naturalità ed elevati livelli qualitativi delle acque, dalla sorgente alla foce.

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