estremisti islamici

Immigrazione, era pronto ad avvelenare la rete idrica di Roma: espulso pregiudicato marocchino

(Sesto Potere) – Roma – 29 agosto 2017 – Con un provvedimento firmato dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, è stata eseguita poche ore fa l’espulsione di un immigrato nord Africano, per motivi di sicurezza dello Stato e per prevenire un attentato di natura terroristica islamica.

estremisti islamiciSi tratta di un 37enne marocchino, detenuto per reati comuni, già inserito dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nel “1° livello di analisi (Alto)” per aver esternato il proprio compiacimento in occasione dell’attentato terroristico islamico al Museo del Bardo di Tunisi,  ritenuto “una giusta risposta all’intervento militare della Coalizione internazionale nei Paesi di religione mussulmana”.

Il marocchino espulso aveva, altresì, aggiunto che non avrebbe avuto difficoltà né ad entrare nello Stato Vaticano per compiere atti violenti né ad avvelenare la rete idrica di Roma.

Inoltre, in carcere aveva fatto parte di un sodalizio attivo nel proselitismo estremista islamico guidato da un altro jihadista tunisino legato all’ideologia dell’autoproclamato stato islamico. Insieme ad altri

mappa stato islamico

mappa stato islamico

detenuti, nel giugno 2015, aveva anche organizzato una violenta spedizione punitiva nei confronti di un altro recluso.

Per questi motivi, è stato adottato il provvedimento di espulsione a firma del ministro dell’Interno ed è stato rimpatriato oggi con accompagnamento nel suo Paese di provenienza con un volo diretto in Marocco decollato dalla Frontiera aerea di Roma-Fiumicino.

Con questo rimpatrio, informa il ministero dellì’interno, il 71° del 2017, risultano 203 le espulsioni di soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso eseguite con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 ad oggi.

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