Immigrazione e terrorismo prime preoccupazioni per i cittadini europei: sondaggio Eurobarometro

(Sesto Potere) – Bruxelles – 4 agosto 2017 – Il terrorismo è attualmente la prima delle tematiche che i cittadini citano quando si parla delle sfide che l’UE si trova attualmente ad affrontare (44%, +12 punti percentuali dall’autunno 2016). L’immigrazione, che costituisce una preoccupazione principale sin dalla primavera 2015, è ora al secondo posto tra le sfide più frequentemente citate (38%, -7 punti).

sbarco-immigrati-a-lampedusa

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Seguono, con notevole distacco, la situazione economica (18%, -2 punti), lo stato delle finanze pubbliche degli Stati membri (17%, punteggio invariato) e la disoccupazione (15%, – 1 punto)

Il terrorismo è la prima preoccupazione per l’UE in 21 Stati membri, mentre nell’autunno 2016 lo era solo in un paese. Il terrorismo e l’immigrazione sono citate come le sfide principali in tutti i paesi, ad eccezione del Portogallo e della Svezia.

A livello nazionale i motivi di apprensione principali continuano ad essere la disoccupazione (29%, -2punti) e l’immigrazione (22%, -4 punti), sebbene si registri una diminuzione per entrambe. La salute e la sicurezza sociale occupano ora il terzo posto (20%, +2 punti), seguite dal terrorismo che ha registrato una crescita notevole (19%, +5 punti). La situazione economica, che costituiva la preoccupazione principale a livello nazionale nell’autunno 2011, è ora retrocessa al quinto posto (16%, -3 punti).

estremisti islamici

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Questo emerge nel più recente sondaggio Eurobarometro standard pubblicato il 2 agosto con il sondaggio Eurobarometro flash “Future of Europe – Views from outside the EU” (Futuro dell’Europa – Opinioni dei cittadini extra-UE).

La maggioranza dei partecipanti a un sondaggio condotto per la prima volta in undici paesi terzi afferma di avere una visione positiva dell’UE: la fiducia nell’Unione europea   ha raggiunto il livello più alto dal 2010, gli aumenti più significativi si osservano in Francia , in Danimarca e in Portogallo.

Anche il sostegno all’euro è maggiore di quanto lo sia mai stato dal 2004. Nella zona euro – infatti –  circa tre quarti dei partecipanti al sondaggio si sono espressi a favore dell’euro (73%, +3 punti): il punteggio più alto mai raggiunto dall’autunno 2004. In sei paesi (Slovacchia, Germania, Estonia, Irlanda, Slovenia e Lussemburgo) il sostegno all’euro proviene dall’80% o più dei rispondenti.

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