Immigrazione e terrorismo la prima preoccupazione degli europei

(Sesto Potere) – Bruxelles – 11 gennaio 2018 –  Secondo una nuova indagine Eurobarometro pubblicata alla vigilia delle festività natalizie, la maggior parte degli europei ritiene che l’Europa si trovi in una buona situazione economica e per quanto riguarda il futuro dell’UE l’ottimismo prevale sul pessimismo. Infine, la maggior parte degli europei considera l’UE come un luogo di stabilità in un mondo in difficoltà. Per contro , migranti e terrorismo rappresentano la principale preoccupazione dei cittadini europei.

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Questi sono alcuni fra i principali risultati dell’ultima indagine Eurobarometro standard pubblicata oggi, insieme al sondaggio Eurobarometro speciale sul futuro dell’Europa.

Crescono l’ottimismo sulla situazione economica e il sostegno all’euro

Per la prima volta dall’inizio della crisi economica e finanziaria, nel 2007, gli europei si esprimono positivamente in merito alla situazione economica attuale dell’Europa (48 %, 6 punti percentuali in più rispetto alla primavera 2017), piuttosto che negativamente (39 %, 7 punti percentuali in meno). In 23 Stati membri (rispetto a 21 nella primavera 2017) la maggioranza degli intervistati afferma che la situazione attuale dell’economia europea è buona. Dalla primavera (del) 2017, la percezione positiva ha guadagnato terreno in 23 Stati membri, con un incremento a due cifre in Spagna (39 %, + 12), Portogallo (58 %, + 11) e Austria (63 %, + 10).

Il 48 % degli europei ritiene che la situazione attuale della propria economia nazionale sia buona (+ 2). Si tratta del livello più elevato dall’autunno 2007. Rispetto alla primavera 2017, la percezione positiva della situazione economica nazionale è cresciuta in 19 Stati membri, tra cui soprattutto Finlandia (71 %, +12), Slovenia (46 %, +12), Austria (77 %, +9) e Ungheria (50 %, +9). A seconda dello Stato membro, la percezione è comunque diversa; in Germania e nei Paesi Bassi il 91 % dei cittadini ritiene che la situazione economica del suo paese sia buona, mentre in Grecia solo il 2% è di questo parere.

Nella zona euro tre quarti dei rispondenti si sono espressi a favore dell’euro (74%, +1), la percentuale più elevata mai raggiunta dal 2004. L’euro è sostenuto da almeno l’80 % dei cittadini in sette paesi: Slovacchia, Belgio, Germania, Spagna, Estonia, Irlanda e Slovenia.

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Resta elevata la fiducia nell’Unione europea

Il 40 % degli europei ha un’immagine positiva dell’UE; il 37 % ne ha un’immagine neutra, mentre la percentuale di europei che hanno un’immagine negativa dell’UE rimane ad un livello contenuto (21 %). I risultati sono rimasti stabili rispetto alla primavera 2017 e confermano la tendenza positiva registrata dal 2016. La maggior parte degli intervistati ha un’immagine positiva dell’UE in 14 paesi, con le percentuali più elevate in Irlanda (59 %), Bulgaria e Lussemburgo (entrambi 57 %).

La fiducia nell’UE registra il 41 % (+1). La maggior parte degli intervistati ha fiducia nell’UE in 18 Stati membri (rispetto a solo 15 in primavera). I livelli più elevati di fiducia nell’UE si registrano in Lituania (64 %), Bulgaria (57 %) e Lussemburgo (56 %). Rispetto alla primavera 2017, la fiducia nell’UE ha guadagnato terreno in dieci paesi, ovvero in Belgio (53 %, + 7), in Slovacchia (48 %, + 5) e nella Repubblica ceca (35 %, + 5). La fiducia nell’UE è diminuita in 17 paesi.

La maggioranza dei cittadini europei si dichiara ottimista in merito al futuro dell’UE (57 %, + 1). L’ottimismo prevale in tutti gli Stati membri, eccetto due (rispetto a 24 nella primavera 2017): Grecia (60 % “pessimisti” e 37 % “ottimisti”) e Regno Unito (rispettivamente 48 % e 44 %). Le percentuali più elevate di ottimisti in merito al futuro dell’UE si registrano in Irlanda (80 %), Lussemburgo (72 %) e Malta (70 %). I valori meno elevati sono quelli di Francia (49 %) e Italia (50 %).

Gli europei che ritengono che “la loro voce conti nell’UE” sono il 44 %, un nuovo record per quest’indicatore dall’autunno 2004.

Infine, il 70% degli europei si sente cittadino dell’UE. “La libera circolazione delle persone, dei beni e dei servizi nell’UE” e “la pace tra gli Stati membri dell’UE” sono considerati i due risultati più positivi dell’Unione rispettivamente dal 57 % e dal 56 % degli europei.

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I migranti rappresentano la prima preoccupazione degli europei, seguita dal terrorismo

Attualmente l’immigrazione è la principale sfida che l’UE deve affrontare (39 %, +1). Al secondo posto figura il terrorismo (38 %, -6 punti), seguito con notevole distacco dalla situazione economica (17%, -1), dallo stato delle finanze pubbliche degli Stati membri (16%, -1) e dalla disoccupazione (13%, -2). A livello nazionale, i principali motivi di apprensione sono tuttora la disoccupazione (25%, -4) e l’immigrazione (22%, immutato).

  Sondaggio sul futuro dell’Europa

Il 75 % degli europei ha una percezione positiva dell’Unione europea, con le percentuali più elevate in Lituania (91 %), Danimarca (89 %) e nei Paesi Bassi (87 %).Il 71% degli europei considera l’UE “un luogo di stabilità in un mondo in difficoltà” (+5 dal 2016).

Contesto

L’indagine “Eurobarometro standard – Autunno 2017” (EB 88) è stata realizzata mediante interviste “faccia a faccia” tra il 5 e il 19 novembre 2017. Sono state intervistate 33 193 persone nei 28 Stati membri dell’UE e nei  cinque paesi candidati (ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Turchia, Montenegro, Serbia e Albania) e la comunità turco-cipriota nella parte del paese non controllata dal governo della Repubblica di Cipro..

Il sondaggio speciale Eurobarometro 467 “Futuro dell’Europa” è stato realizzato mediante interviste telefoniche tra il 23 settembre il 2 ottobre 2017. Sono state intervistate 27 881 persone negli Stati membri dell’UE.

 

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