Immigrazione e asilo, Parlamento Ue avvia dibattito su riforma delle norme di Dublino

(Sesto Potere) – Bruxelles – 16 novembre 2017 – I deputati europei voteranno giovedì a mezzogiorno il via libera ai negoziati con il Consiglio per il nuovo regolamento di Dublino, la legge Ue  entrata in vigore il 1° gennaio 2014 che impone l’esame delle richieste d’asilo dei migranti al primo paese di sbarco. Un sistema di regole che negli anni ha mostrato tutti i suoi limiti.

sbarco-immigrati-a-lampedusa

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Fra l’altro, allo stato attuale delle cose, una persona a cui sia riconosciuta la protezione internazionale da uno Stato membro europeo è costretta a vivere in quel Paese in quanto può circolare per 3 mesi all’interno dell’Unione, ma non si può trasferire legalmente in nessun altro Stato per lavorare, studiare o vivere stabilmente. Praticamente un rifugiato riconosciuto dall’Italia non è un rifugiato anche per gli altri Paesi europei. Questo significa che, salvo eccezioni, lo Stato individuato dal Regolamento Dublino come competente a esaminare la domanda sarà poi anche lo Stato in cui la persona dovrà restare una volta ottenuta la protezione

immigrati in arrivo in Italia

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Il Presidente del Parlamento ha annunciato lunedì 13 novembre la decisione della commissione parlamentare di avviare i negoziati interistituzionali per avviare la modifica del regolamento di Dublino,  come sancito dall’articolo 69 quater del regolamento del Parlamento europeo.

La Commissione per le libertà civili aveva deciso, il 19 ottobre scorso, di avviare i colloqui con i Ministri UE sulla revisione del regolamento Dublino. Se la maggioranza dei deputati confermerà la decisione, i negoziati potranno iniziare non appena gli Stati membri avranno concordato il proprio mandato negoziale.

Qualora la decisione della Commissione non venisse confermata, la riforma del sistema di Dublino sarebbe aggiunta all’ordine del giorno della prossima sessione plenaria (novembre II) per una votazione sul testo e relativi emendamenti.

 

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