Immigrati, commercio ambulante. Confesercenti: 83% imprese straniere non è in regola con versamenti Inps

(Sesto Potere) – Roma – 1 agosto 2018 – Secondo uno studio  dell’Osservatorio nazionale di Confesercenti  nel commercio ambulante si assiste ad un vero e proprio boom  delle imprese a titolarità estera , tanto che in questo settore gli imprenditori non italiani sono oramai diventati la maggioranza.

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Secondo un censimento agosto 2016 le attività guidate da stranieri sono 103mila, il 53,1% del totale ed il 4,9% in più rispetto allo  anno precedente. L l’incidenza degli imprenditori stranieri è particolarmente alta soprattutto tra i banchi dedicati al commercio di tessile e moda (66%).
Ma anche nel settore del  commercio al dettaglio, il settore dei negozi, si assiste ad una crescita costante dell’imprenditoria estera, anche se i numeri rispetto al commercio su aree pubbliche sono ancora diversi, si parla   del 18,5% di imprese straniere  sul totale di questo settore commerciale.

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La vera nota dolente è denunciata da  Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti, che commentando questo report spiega che : “Le imprese guidate da titolari non italiani hanno un ciclo di vita notevolmente più breve della media del settore. E inoltre l’imprenditoria straniera,  soprattutto nel commercio ambulante,  presenta  gravi segnali di irregolarità”.

Ovvero?

Dall’analisi delle banche dati Inps emerge – sempre secondo Confesercenti – un numero pari a 100mila imprese di commercio su aree pubbliche, di cui più di 70mila (l’83%) a titolarità straniera, che non abbiano mai versato un contributo negli  due anni precedenti.

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