Il sistema portuale di Ravenna una delle maggiori aziende in Emilia-Romagna

(Sesto Potere) – Ravenna – 24 maggio 2018 – Ha suscitato grande interesse e coinvolgimento nei componenti della Presidenza CNA dell’Emilia-Romagna, la visita al Porto di Ravenna, su invito della Presidenza e del Direttore della CNA ravennate.

cna e-r a porto ravenna

Il gruppo di imprenditori, accompagnati dal presidente della SAPIR, avv. Riccardo Sabadini e dai massimi dirigenti della CNA locale, ha compiuto in mattinata una visita guidata in barca dove ha potuto toccare con mano le dimensioni reali e le attività che si svolgono all’interno dello scalo di Ravenna.

Nel pomeriggio i dirigenti della CNA hanno incontrato, presso l’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico centro settentrionale, il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, il presidente dell’AdSP, Daniele Rossi, il consigliere regionale Gianni Bessi e il presidente della Camera di Commercio, Natalino Gigante.

Ha aperto i lavori il presidente della CNA di Ravenna, Pierpaolo Burioli che – nella sua relazione – ha evidenziato come, accanto al progetto HUB Portuale di Ravenna che finalmente l’AdSP è riuscita a sbloccare, sono conseguentemente strategiche anche le grandi infrastrutture periportuali stradali e ferroviarie.

“Certamente – ha detto Burioli – il Protocollo firmato con RFI per lo sdoppiamento della stazione merci è positivo, non dimentichiamoci però che devono essere rispettati gli impegni da parte della Regione su SS16 Adriatica e SS 309 Romea DIR, arterie fondamentali per il nostro scalo. Così come ribadiamo ancora l’importanza del  collegamento Cesena Nord – Ferrara Mare per proseguire poi verso la Cispadana”.

Infine, Burioli ha sottolineato anche un altro obiettivo: la separazione del traffico locale da quello pesante e di scorrimento che, essendo in alcuni punti sovrapposto, provoca disagi e rallentamenti sia ai cittadini che al traffico da e per il Porto.

Nell’occasione, De Pascale, lodando la CNA per il suo importante ruolo di interlocutore con le Istituzioni in merito ai problemi e alle attività economiche legate al Porto, ha esortato tutti i presenti a lavorare in una logica di sistema per rendere, quello di Ravenna, lo scalo di tutta l’Emilia-Romagna.

Dal canto suo, Gigante ha ribadito l’importanza del Porto di Ravenna in una logica di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese e ha sottolineato come la sfida per il suo sviluppo sia solo agli inizi.

porto di ravenna

Il presidente di AdSP, Daniele Rossi, ha evidenziato come l’intero sistema portuale sia una delle maggiori aziende in Regione, con oltre 13.000 addetti, un’azienda che nel 2017 ha accolto circa 3.000 navi. In seguito ha illustrato ai presenti le caratteristiche salienti dello scalo, ponendo l’accento sulla necessità di spendere bene l’importante finanziamento dell’Unione Europea destinato al progetto “Ravenna Port Hub” approvato dal CIPE il 28 febbraio scorso: un contributo di 37 milioni di euro che si vanno ad aggiungere ai 60 milioni già stanziati dal CIPE, ai 120 derivanti da un mutuo della Banca Europea degli Investimenti e a risorse proprie dell’Autorità di Sistema Portuale, che ne garantiscono la totale copertura finanziaria.

Il presidente di SAPIR, Sabadini, dopo avere illustrato le caratteristiche salienti del principale Terminal Operator del Porto ha concluso affermando come oggi a Ravenna ci sia un clima positivo complessivo all’interno del quale gli imprenditori possono sperare di veder tradotti concretamente i loro progetti, tali da rendere appetibile l’area anche agli investitori esterni.

A conclusione dell’incontro, l’intervento del presidente regionale della CNA, Dario Costantini che ha auspicato per lo scalo ravennate un ruolo di primo piano anche sotto il profilo turistico, con l’aumento dell’arrivo di un maggior numero di navi da crociera. Ha, infine, ringraziato Ravenna – che ha definito non una città col Porto ma la città portuale dell’Emilia-Romagna – per l’opportunità offerta di conoscere così da vicino uno dei maggiori scali italiani.

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