Il ministro Bonafede a Bologna, accordo con Regione E-R e Acer per personale amministrativo

(Sesto Potere) – Bologna – 13 settembre 2018 – Personale regionale distaccato temporaneamente presso gli uffici giudiziari presenti in Emilia-Romagna; borse di studio e di ricerca per laureati negli atenei emiliano-romagnoli che potranno svolgere attività di audit presso le cancellerie dei tribunali; azioni di supporto organizzativo e informatico per la reingegnerizzazione dei processi, con l’obbiettivo di ridurre tempi e costi della macchina della giustizia. Puntando anche a diffondere sul territorio regionale gli sportelli di prossimità per cittadini e imprese.

Petitti - Protocollo giustizia 2

Si rafforza l’impegno della Regione per rendere più efficiente l’amministrazione della giustizia in Emilia-Romagna, un fattore di equità e di sviluppo fondamentale.

A partire da un nuovo Protocollo d’intesa per il distacco di dipendenti regionali, firmato oggi a Bologna tra il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, l’assessore regionale al Bilancio e alle Riforme istituzionali Emma Petitti, in rappresentanza del presidente Bonaccini in missione all’estero; dal presidente della Corte d’Appello di Bologna Giuseppe Colonna e dall’avvocato generale presso la Procura generale di Bologna Alberto Candi, in rappresentanza del procuratore Ignazio de Francisci.

L’accordo, che avrà una durata triennale, riguarda l’assegnazione fino ad un massimo di 50 dipendenti regionali presso gli uffici giudiziari dei capoluoghi di provincia emiliano-romagnoli, già prevista da una precedente intesa

Alfonso Bonafede

del 2016.

Potrà dunque essere confermato il personale già distaccato, ma potranno anche essere previste nuove assegnazioni sulla base di ulteriori richieste da parte degli uffici interessati, verificata la compatibilità con i fabbisogni organizzativi della Regione.

Il distacco, previo assenso degli interessati, potrà essere di tre anni, rinnovabili di ulteriori tre. I collaboratori saranno impiegati in progetti per ridurre i tempi dei procedimenti giudiziari e non svolgeranno attività di assistenza ai magistrati o nelle udienze.

A loro volta gli uffici giudiziari si occuperanno della formazione e dell’aggiornamento professionale dei dipendenti.

Il protocollo con Acer Bologna, invece, si inserisce nell’ambito delle tante iniziative intraprese dagli uffici giudiziari, e promosse dal ministero, di collaborazione con gli enti locali. L’obiettivo è quello di

bonafede a bologna

garantire un sostegno diretto al personale degli uffici bolognesi, soprattutto a quello neoassunto, al fine di agevolare il reperimento di alloggi in affitto a canone calmierato.

E’ noto, infatti, che gli assistenti giudiziari neo-assunti provengono per la maggior parte dal sud, sono giovani, con uno stipendio di ingresso certamente non elevato e devono affrontare il tutt’altro che semplice inserimento in una città come quella di Bologna, dove il costo della vita è sicuramente tra i più elevati di Italia.

Tale iniziativa si inserisce, a tutti gli effetti, nelle politiche di welfare allargato della pubblica amministrazione.

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