Il governo blocca i fondi alle Regioni per risarcimenti da maltempo

(Sesto Potere) – Bologna – 11 agosto 2018 – Una lettera, a firma dell’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, che racchiude stupore, rammarico e la richiesta al Governo Conte di muoversi in fretta, per tutelare i diritti dei cittadini e delle imprese che ora sono a rischio. Il tema portato all’attenzione del Governo di M5S / Lega è quello dei rimborsi dei danni a cittadini e attività produttive colpiti da varie ondate di maltempo tra il 2016 e il 2017.

governo e mattarella

La lettera è stata inviata  giovedì,  9 agosto ,  dalla Regione Emilia-Romagna al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo aver appreso che nell’ultima seduta del Consiglio dei ministri  non è stata adottata la deliberazione sui rimborsi.

Un atto del quale il Governo Conte aveva dato rassicurazioni sull’approvazione prima della pausa estiva, affinché le Regioni potessero avviare con la massima rapidità, già dal mese di agosto come era pronta a fare l’Emilia-Romagna, l’iter per la presentazione delle richieste.

Sul piatto ci sono complessivamente 178 milioni di euro, disponibili per tutte le Regioni, compresa l’Emilia-Romagna, per gli ingenti danni che il territorio aveva subito in occasione del maltempo di marzo-aprile 2016, siccità ed eventi meteo eccezionali dell’estate 2017 e, tra novembre e dicembre dello stesso anno, gelicidio, neve e piogge, con l’alluvione di Brescello, Campogalliano e Colorno.  Risorse  rese disponibili già dal precedente Governo Gentiloni.

In chiusura, l’assessore regionale Gazzolo pone l’accento sui rischi che corrono i diretti interessati, cioè i cittadini, chiedendo

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all’esecutivo di trovare una soluzione rapida: “Saranno i privati e le aziende a fare le spese dei ritardi derivanti dall’inerzia del Governo, che mettono a rischio il godimento di un diritto all’indennizzo sancito, per le aziende, anche dal nuovo Codice di Protezione civile, ma reso nei fatti complesso da esercitare. Per questo è fondamentale che il Governo indichi al più presto una soluzione alle criticità esposte, capace di conciliare i tempi delle procedure amministrative con la concreta possibilità di esercitare diritti riconosciuti”.

“Dato il vincolo di chiudere entro la fine dell’anno l’intero iter dei risarcimenti con l’individuazione dei beneficiari, imposto dalle norme del bilancio pubblico, appaiono evidenti le spiccate difficoltà a rispettare i termini a cui verranno sottoposte anche le Regioni, come l’Emilia-Romagna, che si erano organizzate per lavorare alacremente nel mese di agosto, nonostante il periodo di ferie, per assicurare già a settembre l’avvio dei termini di presentazione delle istanze”: ha commentato Paola Gazzoloassessore regionale all’Ambiente.

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