Il consenso del Pd si è dimezzato in 10 anni: analisi post elettorale Demopolis

 

Il grande sconfitto di questa competizione elettorale è il Partito Democratico di Renzi: come emerge dal trend del Barometro Politico Demopolis, il PD – il cui declino è iniziato subito dopo il Referendum Costituzionale – ha toccato il 4 marzo, con il 19%, il suo punto più basso. Il consenso si è dimezzato in 10 anni: dagli oltre 12 milioni di elettori del Partito Democratico di Veltroni nel 2008, si passa agli 8 milioni 650mila del 2013 sino ai 6 milioni e 150mila voti di oggi.

Significativa appare l’analisi dei flussi elettorali, realizzata dall’Istituto diretto da Pietro Vento. Sia pur in minima parte compensata da un segmento di nuovi elettori e di quanti avevano scelto Monti e i centristi 5 anni fa, la caduta del consenso del PD appare netta. Su 100 elettori che nel 2013 avevano votato il Partito Democratico, oggi appena 60 hanno confermato il voto al PD.

Secondo i dati di Demopolis per il programma Otto e Mezzo, 18 elettori su 100, il numero più significativo di chi aveva scelto i democratici 5 anni fa, hanno votato per il Movimento 5 Stelle.

Un’estrema minoranza ha optato per LeU o altre liste. 15 su 100, circa 1 milione e 300 mila elettori del PD nel 2013 – delusi o poco convinti – il 4 marzo hanno scelto invece di astenersi.

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