Giovanni Centrella

Ict, Giovanni Centrella (Selp): “Sì al Contratto nazionale del lavoro digitale, più diritti e tutele sindacali alle nuove professioni”

(Sesto Potere) – Roma – 12 novembre 2017 – “Accogliamo favorevolmente la proposta di istituire un contratto nazionale per i lavoratori del settore digitale. Infatti è del tutto assente una disciplina organica e normativa dei diritti e dei doveri, le forme di tutela: sociale, sanitaria e pensionistica di questa enorme platea di persone”:

Giovanni Centrella

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è il commento di Giovanni Centrella, segretario generale del Selp-Sindacato Europeo Lavoratori e Pensionati , che valuta positivamente l’idea lanciata in queste ore da Gianpiero Lotito, fondatore di FacilityLive, motore di ricerca semantico, e ceo della società di Pavia che si pone come l’anti-Google Made in Italy.

“Il contratto nazionale del lavoro digitale potrebbe essere il primo in Europa e offrirebbe garanzie a più di 300mila persone, ovvero coloro che svolgono le cosiddette nuove professioni (free lance, tecnici informatici, designer, grafici, etc…) che non sono riconducibili ad albi o ordini professionali codificati e

lotito

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tradizionali. Nuovi professionisti, in parte ascrivibili al popolo delle Partite Iva o peggio costretti a stipulare contratti di collaborazione senza garanzie, che si inquadrano per la quasi totalità nei servizi del terziario di mercato senza quel corredo di tutele che come sindacato non possiamo non auspicare”: aggiunge Giovanni Centrella.

Il leader del Sindacato Europeo Lavoratori e Pensionati accoglie la proposta di Lotito di avviare con il governo una vera e propria fase di sperimentazione e sottolinea la necessità di tutelare maggiormente i

lavoro-digitale

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lavoratori del settore digitale anche per consentire loro – con migliori tutele e sostegno delle istituzioni – di reggere al meglio la concorrenza con i grandi colossi del web, dell’ html e dell’Ict (Information and Communications Technology) del Nord Europa e della Silicon Valley.

“Chiediamo al governo di inserire in agenda questa proposta e ai lavoratori del settore digitale diciamo che come sindacato Selp è necessario tutelare le migliori risorse professionali made in Italy in un quadro di regole certe per sostenere al meglio la competizione paritetica con le aziende americane e chiedendo all’Europa in primis di valutare la necessità di creare le condizioni per un mercato di regole uniche nell’arena digitale”:

conclude il segretario generale del Selp Giovanni Centrella.

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