Forlì, Drei annuncia maggiori controlli al chiostro di San Mercuriale. Ragni (Fi): “Spot elettorale, sindaco inadempiente”

(Sesto Potere) – Forlì – 13 agosto 2018 – In accordo  con Prefettura e Forze dell’Ordine la Polizia Municipale di Forlì ha attivato un servizio specifico di controllo in determinate fasce orarie diurne e serali interessate dalla maggiore presenza di persone nel Chiostro di San Mercuriale, con un servizio di pattuglia  nell’area esterna alla Abbazia e pure nelle aree adiacenti piazza Saffi interessate da iniziative: piazzetta della Misura e piazzetta XC Pacifici.

municipale forlì

“L’iniziativa – affermano il sindaco Davide Drei e l’Assessore alla Sicurezza  Marco Ravaioli – è stata attivata per dare un segnale immediato a fronte di una maggiore richiesta di presenza, per tutelare uno dei luoghi più belli e amati della città, e anche per accrescere la percezione di sicurezza da parte dei cittadini. L’obiettivo prioritario è rappresentato infatti dal controllo, dalla prevenzione e da una eventuale azione sanzionatoria nel caso di comportamenti non conformi a quanto previsto dal Regolamento di Polizia Urbana e che configurerebbero quindi condotte contrarie al pubblico decoro. Tutto cio’ in previsione dell’imminente adozione del nuovo Regolamento comunale di Polizia Urbana (in votazione a inizio settembre, ndr) che rendera’ ancora piu’ efficace la possibilita’ di intervento da parte dell’Amministrazione comunale e delle Forze dell’ordine per la tutela e il rispetto del decoro”.
Un Regolamento – ricorda il Comune –  che  prevede anche lo strumento del “Daspo” urbano quale misura di allontanamento da particolari luoghi di interesse dei soggetti che ne impediscano la fruizione o l’accessibilità attraverso condotte non adeguate.

forze dell’ordine a s.mercuriale

A stretto giro si registra il commento del capogruppo comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia Fabrizio Ragni che in una nota dichiara: “Meglio tardi che mai. Soltanto dopo  la recente maxirissa con coltello al chiostro di San Mercuriale e dietro nostra diretta sollecitazione il sindaco di Forlì Davide Drei ha annunciato che verranno  predisposte iniziative di controllo mirato nell’area dell’abbazia e delle vie del centro attigue a piazza Saffi. La giunta annuncia anche l’adozione a settembre, col nuovo regolamento di polizia urbana, del  Daspo, per allontanare i facinorosi dalla nostra città. Prendiamo atto che dopo aver affermato per anni , come un disco rotto, che “le misure del Comune erano sufficienti” , il sindaco ha seguito finalmente  il nostro consiglio di rafforzare la vigilanza e aumentare  la repressione”.

Ma l’esponente azzurro conferma la sostanziale bocciatura dell’operato della giunta in materia di  ordine pubblico e mantenimento dell’ordine e del decoro in città.

pm in piazza saffi

“Al netto degli annunci e dei mesi che sono passati senza che ci si desse ascolto, soltanto dopo una rissa a coltello tra rumeni il sindaco Drei ha  ritenuto necessario applicare gli strumenti già previsti  nel decreto Minniti  del 2017. Una norma  che più di un anno fa assegnava più poteri ai sindaci per garantire maggiori livelli di sicurezza nelle città. Per quattro anni e mezzo del suo mandato Drei  non ha certo sfoderato le maniere forti contro gli spacciatori, i bulli ed i tanti vandali che hanno imbrattato e deturpato indisturbati la città ”:  aggiunge il capogruppo  di Forza Italia Fabrizio Ragni.

“E  noi diciamo – aggiunge l’esponente azzurro – che  prima ancora della piena adozione del decreto Minniti  del 2017    (che  prevede oltre al Daspo urbano , anche l’ arresto in “flagranza differita” in caso di reati commessi e accertati da riprese di videocamere, l’attivazione di patti per la sicurezza urbana ed il ricorso alla vigilanza privata)  il sindaco,   in forza della legge 125  del 24 luglio 2008,   che convertiva il  decreto legge  92 dello stesso anno, poteva già    in avvio del suo mandato   emanare  in delega allo Stato misure urgenti , sottoforma di ordinanze comunali,  in tema di:  sorveglianza,  decoro, viabilità , accattonaggio molesto, spaccio di droga e abuso di alcol  , abusivismo commerciale , e vandalismo- danneggiamento dei beni pubblici”.

“In tutti questi anni nulla è stato fatto dalla giunta per un   pregiudizio ideologico del sindaco Drei, e  perché lui per primo e la maggioranza del Pd che lo sostiene hanno sempre negato che  a Forlì vi fosse un problema sicurezza. Mentre decine di episodi di cronaca , fino all’ultima rissa rissa a coltello tra rumeni, hanno dimostrato nel corso del suo mandato che era vero il contrario! Ma l’adozione tardiva di alcuni provvedimenti non cambierà certo il nostro

municipio-forlì-ragni-drei

giudizio e quello dei tanti cittadini onesti che hanno subito in mille casi piccole e grandi angherie ad opera della microcriminalità” : insiste  il capogruppo comunale di Forza Italia Fabrizio Ragni.

“Noi , vista la carenza di personale della Polizia Municipale, abbiamo proposto il controllo dei luoghi a rischio 24 ore su 24 utilizzando anche le guardie giurate private. I soldi ci sono, visto l’avanzo di bilancio. Si parla di un’azione che garantirebbe sicurezza effettiva ai cittadini forlivesi e difesa dell’ordine pubblico, ma che ancora trova il pregiudizio e la contrarietà ideologica  del Pd e dei partiti di sinistra che sostengono questa maggioranza  dimostratasi su questo tema incapace e inconcludente e tale rimarrà fino alla fine del mandato amministrativo. Cambieremo pagina con il voto alle elezioni comunali del 2019”: conclude il coordinatore provinciale di Forza Italia Fabrizio Ragni.

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